Per il Movimento Internazionale dei sacerdoti sposati si sta materializzando l'incubo delle chiese vuote: "Abbiamo perso come Chiesa la credibilità e l'ansia evangelizzatrice come le prime comunità cristiane".

Di seguito l'articolo tratto da "Il Messaggero:

"Calo consistente, drastica diminuzione, declino accelerato. Il trend negativo è avviato ormai da decenni e per la Chiesa la situazione ora mostra un punto di non ritorno. I sociologi parlano di «sbiadimento dei riti religiosi» poiché coinvolgono «una quota sempre minore di popolazione italiana», ma anche perché la fede «ha una influenza statisticamente rilevabile sempre assai circoscritta e debole (quanto ormai nulla) sui comportamenti dichiarati di coloro che si definiscono praticanti regolari», ovvero coloro che vanno a messa con una certa regolarità e si affidano ai sacramenti, trasmettendo la fede ai figli.  Si tratta di un fenomeno complesso, certamente non nuovo, che si è consolidato col tempo e che a partire dal lockdown - con la decisione della Cei di diffondere le messe non in presenza, utilizzando i social - si è stabilizzato. In pratica lo sdoganamento delle messe in tv avrebbe accelerato un processo in fieri che a guardare le statistiche e le prospettive degli esperti, sembrerebbe di non ritorni.Il sociologo Luca Diotallevi ha appena dato alle stampe un libro intitolato La messa è sbiadita (Rubettino, 117 pagine, 13 euro) in cui analizza il processo storico della scristianizzazione nazionale arrivando alla conclusione che in Italia per la Chiesa si è materializzato l'incubo peggiore: un futuro con le chiese semi vuote. Diotallevi si interroga anche sugli «effetti del pontificato bergogliano» ma al momento, scrive, «la frequenza alle messe da parte dei fedeli non ha fatto registrare segnali di controtendenza né in termini quantitativi ne in termini morfologici nè in relazione alle trasformazioni già in atto della composizione dell'universo dei praticanti regolari». Come dire che il trend era già in corso ben prima dell'arrivo di Papa Francesco".

Fonte: ilmessaggero.it