L’intelligenza artificiale emerge come un pilastro fondamentale per la trasformazione e l’innovazione nel settore delle infrastrutture italiane. Durante l’evento “L’intelligenza artificiale per l’Italia”, tenutosi a Roma, l’Amministratore Delegato del Gruppo FS Luigi Ferraris ha sottolineato l’importanza di integrare la tradizione industriale del “ferro” con le avanzate metodologie digitali, affrontando così una delle principali sfide contemporanee.


Intelligenza artificiale, Luigi Ferraris: un fattore chiave per il Gruppo FS

Per un’azienda come la nostra – ha spiegato Luigi Ferrarisl’utilizzo dell’intelligenza artificiale può essere un fattore vitale ma questa tecnologia occorre guidarla e non subirla”. Tale visione è in linea con la “Strategia Nazionale sull’AI” promossa dal Governo italiano, mirata a orientare l’evoluzione digitale del Paese verso una crescita inclusiva e sostenibile. Il processo di digitalizzazione in corso, mosso anche dall’evoluzione dell’intelligenza artificiale, tocca profondamente anche i settori del trasporto e della mobilità, che stanno vivendo una rapida trasformazione. Per affrontare con successo questa evoluzione, il Gruppo FS sta adottando diversi approcci. Uno degli aspetti chiave è il potenziamento delle competenze del personale per poter valorizzare la grande mole di dati che, secondo Luigi Ferraris, rappresenta “un grande patrimonio di cui il Gruppo FS dispone”.


Luigi Ferraris: il futuro tra digital twin e la gestione innovativa dei dati

Secondo quanto indicato da Luigi Ferraris, questo panorama tecnologico ha impatti significativi in diversi ambiti, che spaziano dalle operazioni commerciali e amministrative fino alle infrastrutture. Attraverso l’utilizzo di sensori avanzati e algoritmi di analisi dei dati, ha spiegato l’AD, il Gruppo FS sta lavorando alla creazione di un digital twin per le grandi opere, consentendo il monitoraggio e la manutenzione predittiva. Il progetto, avviato su 83 ponti stradali entro la fine del 2023, mira a estendersi a 1.000 infrastrutture entro il 2026. Per raggiungere questo obiettivo, ha sottolineato Luigi Ferraris, “è necessario avere a disposizione dati di qualità, certificati e ben organizzati”. Questa considerevole mole di dati e informazioni in possesso del Gruppo FS costituisce “una grande ricchezza per cogliere quelle sfide che devono portarci a contaminare la nostra struttura e ad aprirci. La tecnologia non va subita ma recepita e guidata”.