Gli Stati Uniti hanno deciso di ritirarsi dall’International Center for the Prosecution of the Crime of Aggression against Ukraine (ICPA), il gruppo multinazionale istituito per indagare sui leader responsabili dell’invasione russa, incluso il presidente Vladimir Putin. La decisione, comunicata lunedì ai membri dell’organizzazione dal Dipartimento di Giustizia, segna un netto cambio di rotta rispetto all’impegno assunto dall’amministrazione Biden nel 2023. L’ICPA è stato creato con l’obiettivo di perseguire la leadership russa, oltre ai suoi alleati in Bielorussia, Corea del Nord e Iran, per il crimine di aggressione, una violazione della sovranità di un altro Stato non giustificata dalla legittima difesa. (Agenzia DIRE - www.dire.it)Trump annulla le 'grazie' firmate da Biden. "Non le ha neanche lette". Le grazie concesse dal suo predecessore, il democratico Joe Biden, sono "nulle e non valide" perché firmate "in automatico". "La grazia che 'Sleepy' Joe Biden ha concesso al Political Bully Committee (riferimento al comitato del Congresso incaricato di indagare su di lui) e a molti altri, è dichiarata nulla, non valida e priva di effetto, perché emessa in automatico", ha scritto Trump sul suo social network Truth. Il Presidente suggerisce anche che Biden non fosse a conoscenza del contenuto dei condoni che gli sarebbero stati imposti dai suoi consiglieri e che non avrebbe nemmeno controllato. (Agenzia Agi - www.agi.it)Sull’Ucraina "non siamo mai stati più vicini a un accordo di pace di quanto lo siamo in questo momento". Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. Lo riporta la Cnn. I negoziatori sono sulla "linea delle 10 yard della pace" nei colloqui per porre fine alla guerra, ha sottolineato Leavitt. Domani ci sarà il colloquio telefonico Trump-Putin. Leavitt ha però rifiutato di "anticipare i negoziati" in corso tra i due leader. (LaPresse - lapresse.it)
In pratica, Trump decide motu proprio di discutere le condizioni di un accordo di pace per il conflitto in Ucraina senza averlo prima concordato con Kiev e con l'Europa.L'amministrazione Trump nel fine settimana ha deporhtato a El Salvador più di 200 venezuelani ritenuti membri di Tren de Aragua, una banda venezuelana collegata a rapimenti, estorsioni e omicidi su commissione, in base a una legge del XVIII secolo (l'Alien Enemies Act del 1798), storicamente utilizzata solo in tempo di guerra. (Agenzia Reuters - Reuters.com)Dopo aver bombardato obiettivi (civili) Hothi in Yemen durante lo scorso fine settimana, lunedì glòi Stati Uniti hanno attaccato la città portuale di Hodeidah sul Mar Rosso e il governatorato di Al Jawf a nord della capitale Sanaa, secondo quanto riportato dalla TV Al Masirah (gestita dagli Houthi). Ma Trump non si è limitato solo a questo, infatti, ha contestualmente minacciato l'Iran nel caso in cui gli Houthi riprendano ad attaccare le navi israeliane (e a questo punto anche americane) sul Mar Rosso: "Ogni colpo sparato dagli Houthi sarà considerato, da questo momento in poi, come un colpo sparato dalle armi e dalla leadership dell'IRAN, e l'IRAN sarà ritenuto responsabile e ne subirà le conseguenze, e queste conseguenze saranno terribili!" ha affermato Trump sulla sua piattaforma Truth Social.
Quanto sopra riportato è relativo agli atti e alle dichiarazioni di Donald Trump delle ultime ore! Ognuna di tali dichiarazioni meriterebbe un titolo da prima pagine e decine di articoli a commento. Ma ciò non accade, perché una provocazione rilasciata mezz'ora prima da Trump, viene oscurata da una nuova ulteriore dichiarazione ancor più roboante, oltre che illogica, insensata, immotivata, pericolosa, assurda... e questo va avanti da due mesi.
È il comportamento di un criminale evidentemente instabile mentalmente perché non è in grado neppure di valutare i danni che sta procurando anche agli stessi Stati Uniti, dall'economia spicciola fino all'alta finanza.
Nonostante ciò, in Italia abbiamo una premier che si dice orgogliosa di esserne l'interprete con l'Europa e un vicepremier che ne condivide tutte le decisioni, tanto da mostrarsi in pubblico persino mascherato da Trump.
Viviamo in tempi incerti e fino a poco tempo fa inimmaginabili.