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Champions League, la Juventus potrebbe approfittare della caotica situazione societaria del Bacellona

Si disputerà domani a Torino l'incontro di Champions League tra Juventus e Barcellona. Al di là di formazioni e previsioni, quello che di cui si parla di più è lo stato di salute dal punto di vista societario del club catalano che, di conseguenza, si riflette anche su quello della squadra, il cui andamento non è stato proprio brillante in avvio di stagione.

Sono stati infatti 7 i punti conquistati nelle prime cinque giornate di Liga dai blaugrana che non vincono da tre turni, dopo aver rimediato due sconfitte di fila da Getafe e Real Madrid... con quest'ultimo incontro disputatosi al Camp Nou! Un andamento disastroso, aggettivo che ben descrive anche le prestazioni di Messi, che in sei partite, tra campionato e Champions League, ha realizzato solo due reti.

In serata, dopo che la Generalitat ha dato il proprio assenso alla riunione, rimuovendo le difficoltà legate alle misure cautelari in vigore per l'emergenza coronavirus, il consiglio di amministrazione del Barça si riunirà per decidere se sfiduciare o meno i vertici della società, a partire dal presidente Josep Bartomeu che, a differenza di quanto avevano anticipato alcune fonti, non parrebbe avere intenzione di presentarsi dimissionario.

Bartomeu, inoltre, potrebbe anche non dimettersi in caso di voto di sfiducia, e in quel caso i soci potrebbero indire un referendum per decretare il suo addio, divenendo così il primo presidente espulso nella storia del club. 

Nel caso di dimissioni nella serata odierna, sarebbe Carles Tusquets, presidente della commissione economica statutaria del Barcellona, a subentrargli e a indire nuove elezioni entro un massimo di tre mesi.

Autore Mauro Sartini
Categoria Sport
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