Istat: sale la disoccupazione, ma anche gli occupati. In calo i prezzi alla produzione

Istat: sale la disoccupazione, ma anche gli occupati. In calo i prezzi alla produzione

Giornata di pubblicazione di dati economici. L'Istat ha pubblicato i dati relativi ai prezzi alla produzione dei prodotti industriali, degli occupati e dei disocupati.

Nel mese di aprile 2016 l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali diminuisce dello 0,7% rispetto al mese precedente e del 4,1% nei confronti di aprile 2015. Tale andamento è dovuto ai prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno che diminuiscono dello 0,9% rispetto a marzo e del 4,5% su base tendenziale.

Sulla caduta dei prezzi pesa il comparto energetico con un -3,9%. Di conseguenza, al netto di questo valore l'andamento del mercato interno registrerebbe un aumento dello 0,1% in termini congiunturali ed una diminuzione dell'1% rispetto a aprile 2015.

Per quanto riguarda il mercato estero i prezzi segnano un aumento dello 0,2% su marzo (con variazioni nulle per l'area euro ed un aumento dello 0,3% per quella non euro). In termini tendenziali, invece, si registra un calo del 2,1% (-2,0% per l'area euro e -2,1% per quella non euro).

Più ambiguo il dato relativo all'occupazione. Ad aprile 2016 il numero di occupati sale di 51.000 unità rispetto a marzo 2016. Allo stesso tempo, però, sale anche il tasso di disoccupazione, raggiungendo l'11,7% (+0,2% rispetto a marzo 2016). A confronto con aprile 2015 la disoccupazione diminuisce delo 0,4%. Tradotto in numeri, i disoccupati sono 2.986.000 in crescita di 50.000 unità su marzo 2016 e in calo di 93.000 unità su aprile 2015.

Questi dati sono spiegabili con la crescita della partecipazione al mercato del lavoro, facendo così aumentare sia il numero di disoccupati che quello degli occupati.

Gli occupati crescono di 51.000 unità su marzo 2016 e di 215.000 su aprile 2015, soprattutto grazie alla crescita dell'occupazione degli over 50 (+25.000 in un mese, +261.000 in un anno). Su queto dato, va sottolineato che sembra incidere il dato relativo alla trasformazione dei contratti dei dipendenti a termine che segnano un -0,6%, pari a -14mila unità.

Diminuisce anche il numero degli inattivi che ad aprile calano di 113.000 unità rispetto a marzo 2016 e di 292.000 unità su aprile 2015.

Per quanto riguarda i disoccupati, questi aumentano di 50.000 unità rispetto a marzo 2016 e diminuiscono di 93.000 unità su aprile 2015.

I movimenti mensili dell'occupazione determinano, nel periodo febbraio-aprile, un aumento complessivo degli occupati (+0,2%, pari a +35 mila) rispetto ai tre mesi precedenti. L'unica componente che mostra un calo congiunturale è quella dei dipendenti a termine (-0,6%, pari a -14 mila), che fanno ritenere che sul numero degli occupati incida la trasformazione da contratti a termine a contratti a tempo indeterminato.

Mario Falorni
nella categoria Economia
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