Un altro scandalo per la Chiesa cattolica in Usa dove un vescovo dell'Iowa non denunciò un prete responsabile di decine di abusi su minori

Un altro scandalo per la Chiesa cattolica in Usa dove un vescovo dell'Iowa non denunciò un prete responsabile di decine di abusi su minori

Un'inchiesta dell'Associated Press rende noto un altro scandalo relativo ad abusi sessuali da parte di un prete cattolico nei confronti di decine di minori, avvenuto anni fa in Iowa.

Il reverendo colpevole degli abusi si chiama Jerome Coyle e adesso ha 85 anni. Nel 1986, Coyle confessò al vescovo di Sioux City che nei venti anni precedenti, da lui trascorsi in varie parrocchie dell'Iowa, aveva abusato sessualmente di 50 ragazzi.

La diocesi lo mandò nel Nuovo Messico per "curarsi", in un centro in cui venivano inviati altri preti che si erano resi colpevoli di abusi.

A Coyle non fu affidato più alcun incarico parrocchiale, ma non gli fu tolta la tonaca. Dopo aver vissuto ad Albuquerque, nel New Mexico, Coyle si è trasferito di recente in una casa di riposo a Fort Dodge, nello Iowa, di fronte a una scuola cattolica frequentata da centinaia di studenti.

Coyle non è stato formalmente accusato per gli abusi commessi, ma la polizia di Fort Dodge lo ha interrogato e il mese scorso ha perquisito il suo appartamento, anche se nessuna denuncia è stata formalizzata nei suoi confronti.

Ma anche per quanto riguarda il vescovo a cui Coyle confessò gli abusi commessi, Lawrence Soens, dopo il suo pensionamento nel 1998, si scoprì che aveva abusato di alcuni studenti quando era preside di una scuola parrocchiale.

Il caso di Coyle è venuto alla luce grazie all'iniziativa di alcuni pubblici ministeri che hanno iniziato ad indagare in tutti gli Stati Uniti sulle responsabilità della Chiesa cattolica nordamericana, non solo in relazione agli abusi sessuali commessi dal clero, ma anche per non aver denunciato alla giustizia i responsabili di tali abusi.

Categoria Esteri
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