I Sindaci di sinistra contro il Decreto Sicurezza

I Sindaci di sinistra contro il Decreto Sicurezza

Quanto sta accadendo, all’inizio di questo 2019, ha dell’incredibile. Non è un fatto nuovo, ma mai si era verificato con tale intensità. Ci riferiamo, ovviamente, alla presa di posizione di alcuni Sindaci (di Sinistra) contro il DDL sicurezza varato dal Governo.

Aldilà della criticabilità dell’atto deliberativo del Governo, su cui si possono avere pareri personali e politici diversi e contrastanti, la cosa che sgomenta è che alcuni Sindaci, nel loro ruolo di rappresentanti delle Istituzioni, per motivi meramente politici, vorrebbero bloccarne l’applicazione.

Capofila di questa tragicomica sceneggiata è il Sindaco Leoluca Orlando, di Palermo. Questo soggetto, ignaro del fatto che la città che lui (provvisoriamente) amministra è in una situazione che definire critica è semplicemente eufemistica, si prende la briga, in ossequio alle sue convinzioni politiche, di boicottare l’applicazione del Decreto Ministeriale.

Nessuna motivazione seria sta alla base di tale comportamento, che non trova riscontri ne' assenso in nessuna delle aree politiche nazionali, eccezion fatta, ma non poteva essere diversamente, della Sinistra, la quale vede nel boicottaggio la possibilità di portare un altro attacco ad un Governo che, bene o male, sta tentando di smantellare i privilegi di cui hanno goduto fino ad oggi.

Tantissimo è il terrore che ogni occasione, anche questa del DDL Sicurezza, deve essere sfruttata. A questi campioni si aggiunge un altro soggetto che al momento ricopre un’alta carica istituzionale regionale, tale Gianfranco Miccichè, anche lui assertore della necessità di bloccare l’applicazione del Decreto governativo.

Certo, hanno creato una bella compagnia se si pensa che a loro si sono aggiunti un certo Renato Accorinti, già Sindaco della città di Messina, Dario Nardella, Sindaco di Firenze, ed anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Come potete vedere, dai nomi dei personaggi che hanno dato vita alla buriana, tutti esempi di democrazia e capacità amministrative indiscutibili. Ne sono la riprova, le condizioni delle città che amministrano o che hanno amministrato.

Torniamo al DL sicurezza. Nella sostanza un Decreto che vieta gli ingressi indiscriminati e fuorilegge alle navi che, trasportando clandestini, praticano nuove forme di schiavismo tristemente note ed accentuatesi negli ultimi anni.

Per tutto un mondo, quello della Sinistra, che sullo sfruttamento di queste situazioni aveva puntato per perpetuare un sistema di approvvigionamento elettorale, questo decreto, che, lo diciamo con assoluta tranquillità, non è il massimo, rappresenta un vero colpo mortale.

Da ciò la necessità di fare di tutto per impedirne l’applicazione. Ma un conto è che lo avversino Partiti e Movimenti che, abbiamo detto prima, vedono lesi i loro interessi di parte, altro è che ad ostacolarne l’applicazione fino ad impedirla, siano Sindaci i quali, ricordiamolo, sono rappresentanti delle Istituzioni dello Stato.

Per i primi, Partiti e Movimenti, bastano le esecrazioni del popolo italiano; per i secondi credo sia indispensabile aprire dei provvedimenti amministrativi, sospendendoli e commissariando le Istituzioni che rappresentano in attesa dei procedimenti penali che, necessariamente, dovranno seguire.

Il MSFT chiede che la Magistratura proceda penalmente, individuando i reati, nei confronti di quanti, nell’esercizio delle loro funzioni di legali rappresentanti dello Stato italiano, si sono espressi contro l’applicazione di una Legge.

Mario Settineri (Segreteria nazionale MSFT)

Categoria Politica
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