La Juve beffata da un rigore a 30" dalla fine esce dalla Champions League

La Juve beffata da un rigore a 30 dalla fine esce dalla Champions League

"Una sponda di Ronaldo serve in area Lucas Vazquez che, secondo il signor Oliver, viene contrastato irregolarmente da Benatia. È rigore e Buffon, che ha visto meglio di chiunque altro l'intervento, protesta troppo e viene espulso. Szczesny entra per Higuain solo per la battuta del rigore, che Ronaldo trasforma, mandando i suoi in semifinale. Uscire a testa altissima è una magra consolazione. La Juve avrebbe meritato molto di più. E nessuno mai più si permetta di dire che il Real le è superiore."

Questo è il riassunto "ufficiale" pubblicato dalla Juventus di quanto accaduto ieri sera, a 30 secondi dal fischio finale dell'incontro disputato al Santiago Bernabeu relativo al quarto di finale di Champions League, che ha visto la Juventus vincitrice per 3-1, ma sconfitta nel risultato aggregato per 4-3, con il Real Madrid che è passato alle semifinali, insieme a Roma, Bayern Monaco e Liverpool.

Secondo Buffon, «non si può avere un cinismo del genere [da parte dell'arbitro, ndr] infrangendo il sogno di una squadra [che] ha messo tutto quello che c’era da mettere.»

Nel resoconto riportato sul sito della Juventus sono state epurate le altre parole che il "portierone" della Juventus ha detto in campo all'arbitro, dopo che a suo giudizio si era reso "colpevole" di aver fischiato il rigore. Dal labiale della diretta, si può chiaramente leggere, solo come esempio, un «ma vai a ca..re» assolutamente inconfondibile. Ma anche nel dopo partita, Buffon è stato molto più diretto, nelle espressioni rivolte all'arbitro, rispetto a quanto la Juventus voglia farci credere.

Inoltre, è da riportare anche la tesi espressa dal presidente bianconero Andrea Agnelli che, dopo aver parlatgo della necessità di ricorrere al Var quanto prima, ha aggiunto che «va fatta anche una riflessione sulla possibilità di cambiare il designatore [Collina] dopo un certo numero di anni, in modo da evitare episodi come quelli accaduti in Europa non sono a noi, ma anche a Milan, Roma, Lazio.»

Secondo l'ipotesi di Agnelli, il designatore attuale, italiano, porterebbe gli arbitri degli incontri internazionali ad essere molto fiscali nei confronti delle squadre italiane, per dimostrare di non subire influenze da parte di Collina. Una tesi che, però, non trova riscontro con quanto accaduto martedì sera, quando al difensore della Roma Fazio, l'arbitro dell'incontro non ha mostrato un "sacrosanto" secondo giallo dopo un fallo commesso su Iniesta!

Qual è il problema della Juventus? Non riconoscere che le partite durano finché l'arbitro non fischia e che, nel frattempo, qualsiasi decisione presa dall'arbitro, sia che avvenga a 30 secondi dall'inizio di un incontro, che a 30 secondi dalla fine, deve sempre essere accettata... e rispettata!

Oltretutto, il rigore fischiato dall'arbitro inglese Michael Oliver per il fallo commesso da Benatia su Lucas Vazquez è assolutamente plausibile. 

Mauro Sartini
Categoria Sport
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