Come è ormai noto a chiunque si interessi di calcio, Giampiero Gasperini mal digerisce di perdere e quando gli accade, non tanto spesso per la verità visto che la sua Atalanta è un'ottima squadra, cerca - quando possibile - di innescare polemiche che poco o nulla hanno a che vedere con l'andamento del match, tanto per sviare l'attenzione da quello che si è visto sul campo.

Mercoledì pomeriggio, allo stadio Franchi, il pubblico che era dietro alla sua panchina lo ha insultato definendolo "figlio di p...". Naturalmente, non ci sono giustificazioni per insultare chicchessia e tantomeno Gasperini e sua madre. Pertanto, chi lo ha fatto ha sbagliato e non si possono nutrire dubbi in proposito.

Gasperini, però, ne ha fatto un caso, dimenticando che tutto nasce dalle polemiche - oltre misura - da lui create in campo e nel dopo partita di un Fiorentina - Atalanta riguardo un fallo (inesistente) su Chiesa che aveva portato alla concessione di un rigore a favore della Fiorentina. Dichiarazioni roboanti che vennero subito riprese e rilanciate dai media. Nel caso si fosse trattato di un giocatore della Juventus i media non avrebbero certo utilizzato lo stesso metro.

Quindi, dopo tanto baccano, i tifosi della viola si sono accuratamente legati al dito le dichiarazioni di Gasperini e, di conseguenza, ogni volta che siede sulla panchina del Franchi, l'allenatore dell'Atalanta viene "beccato" dal pubblico.

Una persona dotata di un minimo di intelligenza e di furbizia, dopo un attento esame di coscienza, inghiottirebbe gli insulti e nel dopo partita, ammettendo anche gli errori del passato, interverrebbe sull'argomento suggerendo di mettere una pietra sopra, guardando oltre.

Ma Gasperini, evidentemente - al di là che sia o meno intelligente o furbo - la pensa diversamente e così nel dopo partita dell'ottavo di finale di Coppa Italia ecco che cosa ha dichiarato:"Il pubblico? Sono sempre venuto da avversario, senza insultare nessuno (!!!): figlio di p… è un insulto pesante ed eccessivo. Mia madre ha fatto la guerra per dare la libertà anche a quelli che mi dicono figlio di p… Ma i figli di p… sono loro (!!!). Si tratta di maleducazione e cafonaggine, oltre che di un insulto pesante da affrontare".


Gasperini si trova molto bene all'Atalanta perché, evidentemente, la società è in perfetta sintonia con il suo modo di pensare. E così il presidente della squadra bergamasca, Antonio Percassi, sull'argomento ha poi aggiunto: "I cori contro il Mister? Incivili, disgustosi, insopportabili. Una cosa indecente, sono andati avanti per tutta la partita e sono stati chiaramente ascoltati a più riprese in tv. Se fosse successo da noi, non immagino cosa si direbbe di Bergamo e dei bergamaschi. Gasperini ha reagito nel modo giusto, l’Atalanta è al suo fianco perché a Firenze è stato toccato il fondo".


E così è intervenuto sulla questione anche il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, con questa dichiarazione pubblicata sul sito della società: "Ho letto e sentito parole molto dure e offensive nei confronti dei tifosi della Fiorentina sia da parte di Gasperini che del Presidente Percassi. Mi è stato raccontato che dopo le dichiarazioni di Gasperini dell’anno scorso su Chiesa, il nostro giocatore a Bergamo è stato insultato per tutta la partita. Mio figlio e Joe Barone quest’anno a Parma in campionato contro l’Atalanta sono stati insultati e anche minacciati in tribuna, ma nessuno ha detto o fatto nulla, se non scaricare la colpa al personale di servizio. Al figlio di Percassi ho dato la nostra massima ospitalità e sono rimasto a parlare con lui per diverso tempo. Prima di parlare dei tifosi delle altre squadre e della Fiorentina in particolare, penso sia doveroso guardare cosa succede in casa propria, dove anche dopo il brutto episodio di cori razzisti contro Dalbert, i commenti in casa Atalanta non sono stati di forte condanna e senza nessun indugio. I tifosi della Fiorentina vanno rispettati".


Evidentemente a Bergamo, e non solo, è sempre più conveniente vedere le travi negli occhi degli altri, piuttosto che nei propri.