Perché la protesta contro Trump dovrebbe essere rivolta contro Obama e Clinton

Perché la protesta contro Trump dovrebbe essere rivolta contro Obama e Clinton

La protesta anti Trump non si ferma. Migliaia di persone si sono date appuntamento nei parchi e per strada ed hanno iniziato a sfilare mostrando cartelli e gridando slogan contro Trump. Questo è accaduto in molte città americane, Oakland, Baltimora, Kansas City, Milwaukee, Miami, Portland e, naturalmente, anche a New York dove i manifestanti hanno sfilato nelle vicinanze della residenza del neo presidente.

Oltre alla gente comune, anche gli studenti nei campus universitari hanno fatto sentire la loro voce per far sapere che Trump non li rappresenta.

Ma perché Trump è stato eletto? Basta osservare una cartina degli Stati Uniti dove siano indicati con un colore diverso gli Stati che hanno scelto Hillary Clinton e quelli che hanno scelto Trump.

La Clinton ha vinto nella costa occidentale e nel nord-est della costa orientale. Gli altri Stati, più o meno, sono andati a Trump.

Gli Stati in cui la Clinton ha vinto sono quelli che rappresentano l'America che oggi viene pubblicizzata e desiderata nell'immaginario di coloro che vedono gli USA come il paese guida del benessere, della democrazia e dei diritti civili. È l'America della tecnologia, dell'innovazione, dell'intelligentia... l'America che si è sentita appagata dall'aver ottenuto i matrimony gay, la legalizzazione della marijuana, la legalizzazione dell'aborto, leggi più severe per la conservazione dell'ambiente.

E l'altra America? All'America dei contadini, degli operai, l'America sporca, quella con i vestiti sgualciti... l'America che sopravvive e da tempo non riesce più a vivere, Obama durante i suoi mandati e la Clinton durante la sua campagna elettorale non hanno saputo dare risposte e soluzioni. Quell'America che per necessità deve pensare prima di tutto a mangiare è stata ignorata dai democratici. Sanders avrebbe potuto rivolgersi a quella gente con proposte credibili, ma i democratici hanno scelto di supportare la Clinton. E adesso abbiamo visto con quali risultati.

Donald Trump è più credibile della Clinton? Difficile immaginarlo, ma se tra i due candidati lui è l'unico che si è proposto come quello che farà ritornare fabbriche e lavoro all'interno degli Stati Uniti, perché chi è attualmente in difficoltà non avrebbe dovuto votarlo?

Paradossalmente, i democratici che dovrebbero tutelare gli interessi dei più deboli, si sono dimenticati completamente dei più deboli, premurandosi di tutelare gli interessi di banche e multinazionali che producono e pagano le tasse all'estero, traendo solo benefici e restituendo poco o nulla dei loro guadagni alla comunità del paese che li ospita.

Chi manifesta contro Trump - e per dovere di cronaca è giusto sottolineare che è difficile credere che a lui comunque importi qualcosa delle sorti della classe operaia del midwest - dovrebbe invece manifestare contro Obama, contro la Clinton e contro i vertici del Partito Democratico che sono i veri responsabili del risultato del voto americano, e non certo il direttore dell'FBI come miserevolmente Hillary Clinton adesso va sostenendo.

Ciò che è accaduto in America è la stessa identica cosa che è accaduta in Gran Bretagna con la Brexit. In entrambi i casi, una vasta fetta della popolazione è stata dimenticata dalla classe politica del proprio paese, in special modo da quella che in passato ne aveva tutelato gli interessi. In Italia sta accadendo la stessa identica cosa.

Escludendo la possibilità che sia un virus ad esser la causa di tanta cecità da parte di molti politici, sembra sempre più probabile che volontariamente vengano fatte certe scelte che, inevitabilmente, prima o poi porteranno a radicalizzare la situazione sociale creando le fondamenta per scenari i cui risvolti potranno essere imprevedibili, ma sicuramente poco o per nulla democratici.

Roberto Castrogiovanni
nella categoria Esteri
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