Domenica 29 ottobre gli "unionisti" sfilano nuovamente per le vie di Barcellona chiedendo la prigione per Puigdemont

Domenica 29 ottobre gli unionisti sfilano nuovamente per le vie di Barcellona chiedendo la prigione per Puigdemont

La precedente manifestazione a favore dell'unità della Spagna si era svolta a Barcellona lo scorso 8 ottobre, richiamando nella capitale catalana 350mila persone, secondo i dati diffusi dalla Guardia Urbana, che corrispond alla nostra polizia municipale.

Domenica 29 ottobre, per la seconda volta nello stesso mese, gli unionisti - sventolando bandiere spagnole e catalane - sono di nuovo a sfilare per le vie di Barcellona a favore dell'unità della Spagna. Convocata dalla Societat Civil Catalana (SCC) per mezzogiorno, anche in questo caso la manifestazione ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone confluire nelle vie del centro della città. Secondo gli organizzatori, stavolta sarebbero 1.100.000 persone le persone in piazza, mentre per La Guardia Urbana le presenze sono 300.000 persone, 50.000 in meno rispetto a tre settimane fa.

La marcia, che è stata convocata dopo la dichiarazione d'Indipendenza della Catalogna per difendere l'unità della Spagna, ha ottenuto l'appoggio ufficiale del Partito Popolare (PP), del movimento dei Cittadini (Cs) e del Partito Socialista di Catalogna (PSC).


Così, quando il leader dei popolari della Catalogna, Xavier García Albiol, si è associato ai manifestanti, è stato accolto al grido di "Puigdemont in prigione". Ed insieme ad Albiol hanno partecipato anche i popolari Enric Millo, Jorge Fernández Díaz, Andrea Levy...

Tra i Cittadini, sia catalani che spagnoli, sono stati segnalati tra coloro che sfilavano Inés Arrimadas e Albert Rivera, mentre per i socialisti va citato il segretario catalano Miquel Iceta.

Tra gli slogan più gettonati, oltre a "Puigdemont a prisión", da registrare "votarem", "estas calles también son nuestras", "TV3 manipuladora". Inoltre, gli elicotteri della Polizia Nazionale e della Guardia Civil sono stati applauditi al grido di "questa è la nostra polizia".

Federico Mattei
nella categoria Esteri
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