"Sono scioccato dai nuovi attacchi a Gaza. I palestinesi hanno sofferto già abbastanza. Ribadisco il mio appello al rispetto del cessate il fuoco, a far arrivare gli aiuti a Gaza, al rilascio immediato e incondizionato degli ostaggi. È assolutamento essenziale lasciare la porta aperta alla soluzione di uno Stato di Palestina a fianco dello Stato di Israele". 

Questa la dichiarazione odierna del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, a margine del Consiglio europeo. Questo, invece, è ciò che ha dichiarato Philippe Lazzarini, commissario generale dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, UNRWA:

"Gaza: i bombardamenti delle forze israeliane continuano dall'aria e dal mare per il terzo giorno. Temiamo che il peggio debba ancora arrivare, data l'invasione terrestre in corso che separa il nord dal sud. Sono stati emessi ordini di evacuazione che costringono le persone a fuggire, con un impatto su decine di migliaia di persone. La stragrande maggioranza è già stata sfollata, trattata come "flipper" da quando è iniziata la guerra, da più di un anno e mezzo fa. Negli ultimi giorni, altri cinque membri dell'UNRWA sono stati uccisi, portando il bilancio delle vittime a 284. Erano insegnanti, dottori e infermieri: al servizio dei più vulnerabili. Nel frattempo, l'assedio dell'enclave devastata dalla guerra si rafforza. Da quasi tre settimane, le autorità israeliane continuano a vietare l'ingresso di qualsiasi aiuto umanitario o fornitura commerciale di base. Sotto la nostra sorveglianza quotidiana, la gente di Gaza sta ripetutamente attraversando il suo peggior incubo. Un'infinita serie di prove disumane. Non c'è più tempo, ora abbiamo bisogno di un nuovo cessate il fuoco, ⁠un dignitoso rilascio di tutti gli ostaggi a Gaza, ⁠un flusso ininterrotto di aiuti umanitari e forniture commerciali".

Sono proseguiti anche oggi, per il terzo giorno consecutivo, i bombardamenti israeliani su Gaza. Sono 110 le persone che, dall'alba di oggi, sono state "assassinate" dal "morale" esercito di occupazione del genocidario Stato ebraico. Sono almeno 200 i bambini massacrati negli ultimi tre giorni dai nazifascisti israeliani, 506 il totale delle vittime e 909 quello delle vittime. Un bilancio che continua a crescere.

Nonostante l'impegno, le IDF non sono però riuscite ad evitare un miracolo... Dopo che un attacco aereo israeliano ha ucciso i suoi familiari, a Khan Younis una bambina di un mese è stata estratta viva dalle macerie di un condominio. I soccorritori che stavano scavando tra i resti dell'edificio crollato hanno sentito il suo pianto provenire da sotto le macerie.

"Quando abbiamo chiesto alla gente, ci hanno detto che ha un mese e che è sotto le macerie dall'alba", ha detto Hazem Attar, un soccorritore della difesa civile. "Urlava e poi taceva di tanto in tanto finché non siamo riusciti a tirarla fuori poco fa, e grazie a Dio è al sicuro".

La bambina si chiama Ella Osama Abu Dagga. È nata 25 giorni fa durante il cessate il fuoco . Solo i nonni della bambina sono sopravvissuti all'attacco. Un'altra famiglia di otto persone che abitava nello stesso edificio è stata sterminata.


Abu Obeida, portavoce militare delle Brigate Qassam, ha invitato tutte le "persone libere a impegnarsi nella battaglia per difendere Al-Aqsa e continuare a sostenere Gaza per spezzare il potere di Israele e costringerlo a cessare la sua aggressione. Rendiamo omaggio ai nostri sinceri fratelli nello Yemen per la loro posizione onorevole e il loro sostegno diretto al popolo di Gaza, nonostante il prezzo elevato che stanno pagando per la loro lealtà ad Al-Aqsa e alla Palestina".

Le Brigate Al-Qassam hanno annunciato giovedì di aver bombardato il cuore della città di Tel Aviv, nel centro di Israele, con una salva di razzi M90 in risposta ai "massacri sionisti contro i civili". In precedenza anche gli Houthi avevano lanciato un missile contro Tel Aviv.


Giovedì, Caroline Leavitt, la fanatica portavoce della Casa Bianca, ha dichiarato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sostiene pienamente i nuovi crimini israeliani contro la popolazione di Gaza, ritenendone responsabile Hamas

"Il presidente ha detto in modo assolutamente chiaro ad Hamas che se non rilasciano tutti gli ostaggi, pagheranno un prezzo alto. Non dobbiamo dimenticare che Hamas è interamente responsabile di questa situazione quando ha compiuto il brutale attacco del 7 ottobre", ha poi aggiunto. "Il presidente ha chiarito che vuole che tutti i prigionieri tornino a casa e che sostiene pienamente Israele e l'IDF e le azioni intraprese negli ultimi giorni".

La Maria Zakharova di Washington, in pratica, ci ha voluto ricordare quello che già sapevamo... che Trump è un delinquente nazifascista degno compare di altri delinquenti suoi pari come Putin e, ovviamente Netanyahu. Un promemoria inutile.


Per ultimo non bisogna però dimenticare che il premier israeliano, mentre ordina nuovi massacri, deve anche affrontare un'ondata di proteste e rabbia di una bella fetta di israeliani, che chiedono il cessate il fuoco perché i bombardamenti mettono a rischio la vita dei prigionieri israeliani a Gaza sopravvissuti ai precedenti bombardamenti e sono indignati per il voto alla Knesset in programma in serata per cacciare il direttore dello Shin Bet, Ronen Bar, dal suo incarico... per evitare che possa continuare a metterlo in imbarazzo con le inchieste avviate nei suoi confronti.