Gli argomenti trattati nel Consiglio europeo del 24 e 25 giugno erano Covid-19, ripresa economica, migrazione, Turchia, Libia, Russia, Bielorussia, Sahel, Etiopia e cybersicurezza. Queste le conclusioni in relazione a due dei temi trattati, Covid-19 e migrazione.


Covid-19

Il Consiglio europeo si compiace dei buoni progressi compiuti nella vaccinazione e del miglioramento generale della situazione epidemiologica, sottolineando nel contempo la necessità di proseguire gli sforzi di vaccinazione e di essere vigili e coordinati di fronte agli sviluppi, in particolare la comparsa e la diffusione di varianti.

Gli accordi raggiunti in merito al certificato COVID digitale UE e alla revisione delle due raccomandazioni del Consiglio sui viaggi all'interno dell'UE e sui viaggi non essenziali verso l'UE favoriranno la sicurezza degli spostamenti transfrontalieri. Gli Stati membri vi daranno applicazione in modo da garantire il pieno ritorno alla libera circolazione non appena la situazione della salute pubblica lo consentirà.

Il Consiglio europeo ribadisce l'impegno dell'UE a favore della solidarietà internazionale in risposta alla pandemia. I lavori in corso intesi a contribuire a incrementare la produzione globale di vaccini e a promuovere l'accesso universale ai medesimi, in particolare attraverso COVAX, dovrebbero essere portati avanti rapidamente. Tutti i paesi produttori e tutte le aziende produttrici dovrebbero contribuire attivamente agli sforzi tesi ad aumentare la fornitura mondiale di vaccini, materie prime, trattamenti e terapie per la lotta contro la COVID-19, come pure coordinare le azioni in caso di strozzature nella fornitura e nella distribuzione.

Il Consiglio europeo accoglie con favore la decisione adottata dalla 74a Assemblea mondiale della sanità (AMS) di tenere, nel novembre 2021, una sessione speciale dell'AMS dedicata a una convenzione quadro sulla preparazione e la risposta alle pandemie. L'UE continuerà ad adoperarsi a favore di un trattato internazionale sulle pandemie.

Il Consiglio europeo ha discusso dei primi insegnamenti che si possono trarre dalla pandemia sulla base della relazione della Commissione. Invita la presidenza entrante a portare avanti i lavori in sede di Consiglio per migliorare la nostra preparazione, la nostra capacità di risposta e la nostra resilienza collettive alle crisi future e per tutelare il funzionamento del mercato interno.

Migrazione

Il Consiglio europeo ha discusso della situazione migratoria lungo le varie rotte. Sebbene le misure adottate dall'UE e dagli Stati membri abbiano ridotto negli ultimi anni i flussi irregolari complessivi, gli sviluppi su alcune rotte destano grave preoccupazione e richiedono una vigilanza costante e azioni urgenti.

Al fine di scongiurare la perdita di vite umane e ridurre la pressione alle frontiere europee saranno intensificati, quale parte integrante dell'azione esterna dell'Unione europea, i partenariati e la cooperazione reciprocamente vantaggiosi con i paesi di origine e di transito. L'approccio sarà pragmatico, flessibile e su misura, utilizzerà in modo coordinato, come Team Europa, tutti gli strumenti e gli incentivi disponibili dell'UE e degli Stati membri e sarà messo in atto in stretta cooperazione con l'UNHCR e l'OIM. Dovrebbe riguardare tutte le rotte e basarsi su un approccio che prenda in considerazione l'intero tragitto, affrontando le cause profonde, sostenendo i rifugiati e gli sfollati nella regione, sviluppando capacità di gestione della migrazione, eradicando il traffico e la tratta di migranti, rafforzando i controlli alle frontiere, cooperando in merito a ricerca e soccorso, affrontando la migrazione legale nel rispetto delle competenze nazionali e garantendo il ritorno e la riammissione. A tal fine il Consiglio europeo:

  • invita la Commissione e l'alto rappresentante, in stretta cooperazione con gli Stati membri, a rafforzare immediatamente le azioni concrete condotte con i paesi di origine e di transito prioritari nonché il sostegno tangibile nei loro confronti;
  • invita la Commissione e l'alto rappresentante, in stretta cooperazione con gli Stati membri, a presentare, nell'autunno 2021, piani d'azione per i paesi di origine e di transito prioritari indicando obiettivi chiari, ulteriori misure di sostegno e tempistiche concrete;
  • invita la Commissione a utilizzare nel miglior modo possibile almeno il 10% della dotazione finanziaria dell'NDICI, nonché finanziamenti a titolo di altri strumenti pertinenti, per le azioni connesse alla migrazione, e a comunicare al Consiglio le sue intenzioni al riguardo entro novembre.

Il Consiglio europeo condanna e respinge qualsiasi tentativo da parte di paesi terzi di strumentalizzare i migranti a fini politici.