Esistono anche dei 5 Stelle "pensanti", ma non cambieranno il Movimento e neppure il Paese

Esistono anche dei 5 Stelle pensanti, ma non cambieranno il Movimento e neppure il Paese

«Le cose ottenute e per come sono state ottenute le si sarebbe potute ottenere con altri "contraenti" sicuramente, senza permettere alla destra identitaria di compiere questo attacco "culturale" alle nostre radici democratiche e di crescere così a dismisura.

Il quadro generale dove stiamo iscrivendo queste "vittorie" è un quadro miserevole, dove un insegnante crede di poter mettere rivolto al muro un bambino nero perché è brutto (è solo un esempio, non conosco esattamente i fatti nello specifico e le dinamiche), questo perché si è sdoganata una visione di società respingente e discriminante dove un governo intero si intesta l'azione di aver fatto il forte con i deboli per ottenere diritti dai forti.

Io non ho mai votato PD, e non lo voterò. Incolpare Leu o Potere al popolo di qualcosa è inopportuno, poiché non hanno mai governato e gestito e quindi potuto fare danni, (Leu in altra veste per un po', ma davvero molto poco) rappresentano una percentuale troppo limitata in Parlamento... anzi Potere al popolo non ha nessuna rappresentanza.

Ma dirò di più, su 25 anni, 11 ha governato Berlusconi spesso con la Lega, che è il partito più vecchio e più compromesso del Parlamento, e abbiamo avuto un governo tecnico per 3 anni. Continuare ad addossare tutta la colpa del decadimento etico e morale e della situazione economica generale al solo Pd mi sembra miserevole ed estremamente di parte come analisi.

Mi dici che le critiche vanno fatte nelle sedi opportune? Fatto.
Per anni, e senza mollare mai, fatto anche su caso Diciotti e votazioni on line con mail e raccomandata riservata l'8/1/2019... nessuna risposta. Bisognerebbe sapere di cosa si parla quando si parla.

Non ve la prendete con chi ha dato fuoco alla casa, ma con chi grida al fuoco.»

Le affermazioni sopra riportate, definite "riposte varie", sono state pubblicate la mattina del 24 febbraio, sul proprio profilo social, dalla senatrice 5 Stelle Paola Nugnes.

Difficile dubitare che tali riflessioni non abbiano come indirizzo i vertici del movimento... qualunque essi siano. Infatti, non è assurdo ritenere che Di Maio, nominato capo politico dei 5 stelle, non sia da classificare che come un semplice burattino guidato ora per ora dalla Casaleggio Associati. E procedendo su questa strada non è neppure assurdo domandarsi a chi risponda la Casaleggio Associati della propria gestione del movimento.

La povera Nugnes ha perfettamente ragione. Lei ha creduto di soddisfare i bisogni della gente e si è impegnata tra i 5 Stelle per questo motivo, condividendone programmi e linee guida. Adesso che i contenuti dovevano essere messi in pratica, la senatrice ha dovuto arrendersi all'evidenza dei fatti, registrando che quello che il movimento fa non era ciò che il movimento aveva promesso, e che, oltretutto, si sta impegnando nel promuovere una destra identitaria nel compiere un attacco culturale alle nostre radici democratiche.

Ma la senatrice Nugnes, nonostante lo sfogo, non cambierà certo le cose, perché non è neppure in grado di sapere chi sia il "nemico" da combattere... non certo lo sprovveduto Di Maio o l'ancor più sprovveduto Di Battista!

Oggi, partiti e movimenti che dicono di non essere ideologici per servire al meglio i bisogni del popolo, proprio per tale motivo finiscono per non rispondere al popolo. Infatti, a quale popolo si rivolgono visto che vogliono rappresentare gli interessi di chiunque... Quello degli industriali? Quello degli impiegati? Quello dei lavoratori autonomi? Quello degli operai? Quello dei banchieri? Ed il guaio ancor più grosso è che non rispondendo a un "popolo", non si sa bene neppure a chi realmente rispondano.... ma questa è un'altra storia, anche se riuscendo a scoprirlo potremmo ottenere spiegazioni logiche dei tanti comportamenti illogici a cui assistiamo da diverso tempo a questa parte.

Quindi, dato che le cose non cambieranno, rimane solo da capire fino a che punto l'attuale situazione politica potrà continuare, quando sarà il momento in cui verrà deciso che "tutto è compiuto" e chi sarà chiamato a trarre vantaggio della "semina" attuale. Chiunque sia, quello che è stra-sicuro fin d'ora, è che il popolo sovrano sarà prima di tutto servo... resta solo da stabilire di chi.

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