Domenica scorsa, Giorgia Meloni ha pubblicato un video per promuovere sport e stili di vita sani: 

"Quanti giovani rimangono vittime delle devianze come droga, alcol, spirale di violenza, quando vengono lasciati soli? L’antidoto più forte è lo sport. Investire sul “diritto allo sport” significa investire sul futuro, coltivare i talenti, combattere le droghe, crescere le nuove generazioni di italiani cariche di quei valori che solo lo sport può offrire e trasmettere".

Partendo "dall'emblematica partecipazione della piccola isola vichinga ai mondiali del 2018", Giorgia Meloni ha inteso dimostrare che i giovani italiani (Figli della lupa, Balilla, Avanguardisti, Giovani fascisti, Piccole italiane, Giovani italiane, Giovani fasciste) potranno essere forti e sani - nel fisico e nella mente - grazie allo sport.

Così, a suo dire, è avvenuto in Islanda dove i giovani fino agli anni novanta erano dei debosciati dedichi al fumo e all'alcol, finché la nazione non li ha messi finalmente in riga grazie allo sport!

In Islanda, nei primi anni 2000 hanno capito che potevano giocare al calcio meglio se gli stadi fossero stati coperti e magari potevano pure riempirli con dei giovani che vi avrebbero giocato, finendo in tal modo per ubriacarsi e fumare di meno. E così è avvenuto.

Per quanto riguarda i risultati sportivi, questi si sono limitati all'arco di 2 anni: Francia 2016 e Russia 2018. Poi, la nazionale di calcio islandese è tornata a navigare nell'anonimato dove è sempre stata. Di altri sport in cui l'Islanda ha eccelso si hanno ancor meno notizie.

Ed i giovani, adesso? Non ho i dati statistici dell'Islanda, ma dai film e dalle serie tv che producono - queste sì che sono una sorpresa, visto che stiamo parlando di un Paese di 300mila abitanti, considerando l'alta qualità delle produzioni, con attori che diventano pure star internazionali come Ólafur Darri Ólafsson - i giovani che vi vengono descritti non sono quelli dell'Opera nazionale Balilla come pretende di dimostrare Giorgia Meloni. Tutt'altro! 


Ma c'è di più. La "conservatrice" Meloni è stata categorica in relazione alla valorizzazione dello sport e degli stili di vita sani che lei propone (e non è ben chiaro come, anche se subito viene in mente il "sabato fascista"): servono a combattere le "devianze"! 

Cheee?

Per non sbagliare, mi sono precipitato a consultare il significato di devianza sulla Treccani, che lo spiega così:

"Termine usato per indicare quei comportamenti che si allontanano da una norma o da un sistema di regole; in particolare, in sociologia, la non conformità agli standard normativi del gruppo o sottogruppo sociale di appartenenza, e più spesso a quelli del gruppo dominante, il quale, non potendo accettare tale comportamento abnorme, lo disapprova e spesso lo condanna con l’emarginazione o con sanzioni sociali di vario tipo". 

Quindi, come conseguenza, è da immaginare che la conservatrice Meloni, come il  politico di riferimento della sua gioventù, Benito Mussolini, elencherà ai giovani cosa debbano o non debbano fare per essere considerati, secondo lei, normali, cioè non deviati... altrimenti sport!

C'è anche un'altra possibilità, quella che potrebbe far pensare che Giorgia Meloni avesse voluto usare dipendenze invece che devianze. Sempre secondo Treccani,

"in medicina, [dipendenza] indica, una condizione di incoercibile bisogno di un prodotto o di una sostanza, soprattutto farmaci, alcol, stupefacenti, riguardo ai quali si sia creata assuefazione e la cui mancanza provoca uno stato depressivo, di malessere e angoscia (d. psichica), e talora turbe fisiche più o meno violente, cioè nausea, dolori diffusi, contrazioni ecc. (d. fisica)".

A questo punto la considerazione sorge spontanea. 

Se la Meloni ha usato devianza di proposito, ha dimostrato per l'ennesima volta che chi la definisce fascista non ha affatto torto. Invece, se la Meloni voleva usare dipendenza ha dimostrato quanto sia ignorante, tanto da non saper distinguere quanta differenza vi sia nel significato dei due termini, che non sono certo sinonimi. 

E in un caso o nell'altro, una persona del genere dovrebbe diventare capo del Governo di un Paese di quasi 60 milioni di persone?