Città australiana prigioniera di 100.000 pipistrelli

Città australiana prigioniera di 100.000 pipistrelli

Ben centomila pipistrelli si sono insediati dallo scorso mese di marzo a Bateman's Bay, una località balneare del Nuovo Galles del Sud, in Australia.

Un vero e proprio incubo alla Hitchcock per gli abitanti, tanto che il governo ha deciso di intervenire per risolvere il problema, stanziando ben due milioni e mezzo di dollari, come ha annunciato il ministro dell'ambiente, Mark Speakman.

I pipistrelli hanno reso la città invivibile per il rumore creato dallo sbattere delle ali e per il cattivo odore causato dalle loro deiezioni. E' impossibile aprire le finestre, riuscire a concentrarsi o, banalmente, stendere i panni ad asciugare.

Quello di Bateman's Bay è un tipo di pipistrello di dimensioni che variano fra 23 e 28 centimetri ed una peluria di colore nero-arancio. Si nutre prevalentemente di frutta, soprattutto di fichi di pollini e di nettare. Si tratta di una specie protetta ed è assolutamente vietato ucciderli.

Non è stato ancora deciso in che modo allontanare i pipistrelli dalla città. Sono state ipotizzate varie soluzioni, fra cui spruzzare gli alberi con uno spray deterrente, oppure generare dei rumori ad alta frequenza per infastidire gli animali o, addirittura, impiegare degli "spaventapasseri" gonfiabili.

In ogni caso, una volta che i pipistrelli saranno stati allontanati da Bateman's Bay, resterà il problema di dove ospitarli per evitare che il problema si riproponga in un'altra località.

Piero Rizzo
nella categoria Esteri
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