George Soros e i partiti non pericolosi

George Soros e i partiti non pericolosi

Da Wikipedia:

"George Soros è un imprenditore, economista, attivista e filantropo ungherese naturalizzato statunitense.

Il suo patrimonio personale è stimato in circa 24,9 miliardi di dollari nel maggio 2016 ed è una delle trenta persone più ricche del mondo. Finanziere di successo dagli anni '50, durante il cosiddetto mercoledì nero (16 settembre del 1992) George Soros è diventato famoso con un'operazione di SPECULAZIONE FINANZIARIA che ha costretto la Banca d'Inghilterra a svalutare la sterlina facendogli guadagnare una cifra stimata in 1,1 miliardi di dollari. "

Soros è uno dei maggiori finanziatori delle campagne presidenziali di Obama e della Clinton.

Tralasciamo le varie accuse che si sono levate in passato nei confronti del "tycoon" per attività finanziarie irregolari o casi di "insider trading", per parlare delle migliaia di mail pubblicate da DC leaks, avendo hackerato i server della Open Society Foundations.

C'è un po' di tutto in queste mail e dimostrano il persistente sforzo di influenzare i partiti politici europei tramite organizzazioni composte da  professionisti  "dell'indottrinamento", giornalisti e social media.

Uno degli argomenti più importanti è quello sull'immigrazione.

Dall'articolo di Caterina Betti "Le Open Society che guidano il mondo" pubblicato da Scenarieconomici.it:

"Leggendo questi rapporti si è già a metà dell’opera nel capire chi comanda il mondo....... Sono le Open Society sono società derivanti dalla Open Society Foundation fondata da George Soros e ufficialmente si occupano di “supportare finanziariamente la società civile nel mondo”…

e ancora

"....  si legge chiaramente che l’obbiettivo inserito negli Highlights (una specie di ordine del giorno) è quello di “INFLUENCING DECISION-MAKERS=INFLUENZARE CHI PRENDE LE DECISIONI”, indicando tra le priorità dell’immediato futuro: attivare influencer per spingere verso l’approvazione di procedure di infrazione verso paesi che non accolgono immigrati persino “fornendo prove ed argomenti alla Commissione UE”, mappare l’influenza Russa in Europa, individuare strategie per far accettare ai cittadini il fenomeno dell’immigrazione e creare opportunità in Europa"

Però il mail che ci illumina più di tutti è questo:

“l’avversità in campo economico stimola apatia perché i cittadini sono più preoccupati a risolvere i propri affari privati”

e l'articolo tra l'altro ci racconta:

" Dietro a cos’altro è Soros e le sue Open Society? Finanzia associazioni e movimenti pro-LGBT, Arcigay, associazioni in sostegno delle comunità Rom (argomento molto ricorrente e per il quale si invocano spessissimo nei documenti procedure di infrazione contro l’Italia), movimenti “Open Borders” per la cancellazione dei confini tra gli Stati. 

E la cosa che non mi stupisce è questa:

....." Altro fattore che emerge è un sentore di timore verso i partiti populisti. Movimento 5 Stelle? No. Quello è considerato assieme a Podemos e Syriza un partito non pericoloso. Lo sono invece per loro quelli che non approvano l’immigrazione selvaggia, e vanno secondo le Open Society ostacolati nel dibattito pubblico"

Capito? Il Movimento 5 Stelle è un partito populista non pericoloso, in quanto non è contro l'immigrazione selvaggia. Grazie Soros e grazie Grillo.

 

 

Emilio Stagni
nella categoria Politica
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