Papa Francesco, nella residenza di Santa Marta ha rilasciato un'intervista all'agenzia Reuters in cui ha escluso sue future dimissioni, ha ipotizzato un viaggio a Mosca e Kiev e ha condannato l'aborto. 

Le voci di dimissioni erano circolate in concomitanza di una visita a L'Aquila, città associata a papa Celestino V, quello del gran rifiuto che si dimise dal papato nel 1294. Papa Benedetto XVI visitò la città quattro anni prima di dimettersi nel 2013, il primo papa a farlo in circa 600 anni.

Francesco ha escluso, al momento, tale eventualità:

"Non mi è mai venuto in mente. Per il momento no, per il momento, no. Davvero!"

Francesco, tuttavia, ha ribadito quanto già dichiarato in precedenza, cioè che  potrebbe dimettersi se le condizioni di salute gli rendessero impossibile gestire la Chiesa, cosa che era stata quasi impensabile prima di Benedetto XVI.

Alla domanda su quando pensava che sarebbe potuto accadere, ha detto: "Non lo sappiamo, lo dirà Dio".

E alla domanda su come stesse, il papa ha scherzato: "Sono ancora vivo!"

Francesco ha chiarito il suo problema alla gamba, una piccola frattura al ginocchio e un legamento infiammato, commentando poi così le voci che lo descrivono malato di tumore, quando ha subito un'operazione di sei ore per rimuovere parte del colon a causa di una diverticolite: 

"L'operazione è stata un grande successo", ha detto, aggiungendo con una risata che sul presunto tumore "non mi hanno detto nulla", etichettando la voce come "pettegolezzo di corte".

Parlando della situazione in Ucraina, Francesco ha detto che ci sono stati contatti tra il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin e il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov su un possibile viaggio a Mosca.

Quando il Vaticano aveva ipotizzato per la prima volta un viaggio diversi mesi fa, Francesco aveva detto che Mosca aveva risposto che non era il momento giusto. Adesso ha lasciato intendere che qualcosa potrebbe essere cambiato.

"Vorrei andare in Ucraina, ma prima vorrei andare a Mosca. Ci siamo scambiati messaggi su questo perché ho pensato che se il presidente russo mi avesse dato una piccola finestra per servire la causa della pace... Adesso è possibile, dopo che sarò tornato dal Canada (fine luglio), è possibile che riesca ad andare in Ucraina. La prima cosa è andare in Russia per cercare di aiutare in qualche modo, ma mi piacerebbe andare in entrambe le capitali".

Francesco ha parlato anche di aborto. In relazione alla sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti, ha affermato di aver rispettato la decisione, ma che non aveva informazioni sufficienti per parlarne da un punto di vista giuridico. Però ha condannato l'aborto, descrivendolo come la volontà di assumere un sicario:

"Chiedo: è legittimo, è giusto eliminare una vita umana per risolvere un problema?"

A Francesco è stato chiesto del dibattito negli Stati Uniti sull'opportunità di ricevere la comunione a un politico cattolico che si oppone all'aborto, ma sostiene il diritto che gli altri abbiano la possibilità di scegliere.

Alla portavoce della Camera dei Rappresentanti Nancy Pelosi, ad esempio, è stata negata dall'arcivescovo conservatore della sua diocesi, quella di San Francisco, ma le è stata data regolarmente in una parrocchia a Washington, così come in una messa in Vaticano.

"Quando la Chiesa perde la sua natura pastorale, quando un vescovo perde la sua natura pastorale, crea un problema politico", ha detto il papa. "Questo è tutto quello che posso dire".