Niente Conte siamo inglesi?

Niente Conte siamo inglesi?


Dopo l'ultima sconfitta in campionato in casa del Watford per 4-1, va anche detto maturata per un'incomprensibile rosso per doppia ammonizione a Bakayoko, il Chelsea conserva il quarto posto, ma solo un punto lo distanzia dagli Spurs.

Per il Chelsea è la terza sconfitta nelle ultime quattro partite, sono 6 i punti dalla seconda e 19 quelli di distacco dalla prima in classifica, il City di Guardiola.

Per Antonio Conte non è un gran momento, ma il CdA del Chelsea, riunitosi martedì, ha deciso di non sostituirlo, anche se la fiducia è "a tempo". Il prossimo appuntamento casalingo contro il West Brom, ultimo in classifica a 30 punti di distacco, potrebbe essere per lui decisivo in caso di sconfitta.

Non certo un dramma per Conte, visto che il suo stipendio annuale è di quasi 11 milioni di euro. Esonerato guadagnerebbe ugualmente senza neppure dover faticare. In ogni caso, se volesse tornare subito su una panchina, ad attenderlo in Italia ci sarebbero il Milan (ma Gattuso non sta facendo bene?) e pare anche l'Inter, visto che neppure Spalletti sembra in grado di sconfiggere la malia che vuole i nerazzurri in crisi nera dopo una serie positiva.

Ed infine, perché non anche la Nazionale non dovrebbe pensare a Conte per risolvere i suoi problemi e riprendere un ciclo che si era interrotto con i due rigori sbagliati nello scontro diretto con la Germania nei quarti dell'Europeo in Francia?

Quindi, chiunque sia preoccupato del destino di Antonio Conte, adesso può dirsi tranquillo. AD altri tocca di peggio!

Manolo Serafini
nella categoria Sport
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