“Lidia Grassi, genesi di un’investigatrice dilettante”, la crime story innovativa di Sonia Di Furia.

E’ uscito un anno fa, a luglio 2022, l’esordio letterario di Sonia Di Furia dal titolo “Lidia Grassi, genesi di un’investigatrice dilettante”, edito da LFA PUBLISHER.
Lidia Grassi è una giovane studentessa nata e cresciuta ad Ariano Irpino e capace come pochi di raccontare minuziosamente la sua vita, quella delle persone che le ruotano attorno, gli eventi e i luoghi.

Lidia descrive così bene le sue vicende che sembra di essere accanto a lei.

Diversi personaggi si intrecciano nella storia. Ognuno di loro viene disegnato con una dovizia di particolari tale da avvertire la netta sensazione di trovarsi in prima persona calati in un film. Lidia frequenta la facoltà di giurisprudenza nella Città di Benevento che viene descritta in ogni sua sfumatura architettonica e botanica.

È zelante nello studio e si impegna con profitto.

Subito si intuisce che la passione di Lidia è rivolta alla tematica "crime".

Non a caso vuole diventare un Pubblico Ministero. Vive la sua vita intrecciata con gli amici di sempre, i colleghi di corso e le sue coinquiline.

Con queste ultime condivide una quotidianità serena, ma anche frenetica fatta di studi, esami universitari e confidenze. E’ in questo scenario narrativo che si muove la protagonista. Saranno poi le coincidenze a permetterle di esercitarsi con la sua passione per l’investigazione.
Una crime story non convenzionale questa della brava e ispirata Sonia Di Furia, un giallo scritto in prima persona, con i fatti raccontati dall’occhio fermo e intelligente della protagonista che sviscera man mano tutti gli accadimenti, raccontandoli con passione, accuratezza, minuziosità, attenzione.

E’ il punto di forza di questo libro, un universo che si muove tra Benevento e Ariano Irpino, una provincia che racconta le debolezze umane e non solo. Lidia e il suo mondo fatto di amici cari, di famiglia, di studi universitari, di gioventù perbene che ambisce allo studio e alla preparazione; una storia che racconta la realtà, mai alterata, di emozioni, ambizioni, sogni, amore verso la famiglia, l’amicizia vera, gli studi universitari. Lidia Grassi è appassionata di legge, di indagini e ha idee chiare per il suo futuro.

Ma non c’è solo la protagonista, ci sono anche gli amici Fabio, Stefano, Tommy, la cugina divertente e generosa di nome Ale e l’amico d’infanzia Pietro. C’è un mondo fatto di sentimenti e speranze, c’è una gioventù che costruisce idee positive per il futuro. In tutto ciò si fa largo Lidia e la sua voglia di approfondire certi avvenimenti drammatici, di aiutare gli inquirenti a capire dinamiche negative. Ecco cosa distingue questa crime story da un giallo qualsiasi.

E’ una storia che ha un’impronta personale molto incisiva, chiara, dinamica, confidenziale nello svolgimento dei fatti, vicina al lettore, una storia coinvolgente con una narrazione che mostra i fatti in maniera evidente.

Tante occasioni di riflessioni in questa storia, con tematiche di stretta attualità: l’aggressività nella società, giunta a un punto di non ritorno, la solitudine degli individui, la complessità dei rapporti uomo-donna. “Lidia Grassi” è un grande caleidoscopio dove incontrare noi stessi e le nostre mille sfaccettature, le nostre paure, le nostre ambizioni e speranze. Il libro è il racconto di “una meglio gioventù” immersa in una consapevolezza coltivata ogni giorno con tenacia. E non c’era miglior messaggio che l’autrice Sonia Di Furia poteva lanciare col suo esordio letterario.

E poi, ultimo, ma non meno importante, un altro efficace punto di forza di questa storia: il paesaggio, il territorio, la provincia, le aree interne dell’Irpinia e del Sannio, le origini della protagonista e degli altri, l’orgoglio delle origini, possiamo dire, la descrizione delle bellezze naturalistiche e architettoniche di quei luoghi che, con forza, danno ancor più valore alla storia narrata e sottolineano i passaggi esistenziali di Lidia e dei suoi amici, aggiungendo veridicità ulteriore alla già intensa impronta di realtà conferita al racconto dalla brava autrice. E’ questo “piccolo mondo di provincia” che aumenta e sottolinea la natura umana e tutti i dubbi che si porta dietro e l’autrice accompagna il lettore in questo cammino di “riappropriarsi dei sogni” attraverso gli occhi di Lidia Grassi e lo fa senza filtri, come se il lettore fosse lì, accanto ai personaggi.

Come dicevo all’inizio, “Lidia Grassi” non è un giallo fine a sé stesso, con le sue normali dinamiche e magari con un finale scontato, no, nulla di tutto ciò; è un racconto originale, visto dagli occhi pieni di cultura e interesse verso ciò che la circonda, della protagonista.

E’ la storia che non ti aspetti perché Sonia Di Furia è un’autrice coraggiosa e desiderosa di esplorare nuove forme di narrazione.

Credo, infatti, che l’editoria abbia bisogno di storie nuove, di scelte coraggiose, di narrazioni differenti.

E con il suo messaggio forte, purtroppo calpestato dalle cronache barbariche di questi tempi, il libro è assolutamente da leggere per far sì che il coltivare i sogni torni di moda.


Daniela Merola