Il Mit pubblica l'inutile relazione della Commissione Ispettiva voluta da Toninelli sul crollo del ponte Morandi

Il Mit pubblica l'inutile relazione della Commissione Ispettiva voluta da Toninelli sul crollo del ponte Morandi

"La Commissione Ispettiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha ultimato il suo lavoro e presentato la relazione sul crollo del Ponte di Genova. Il testo della relazione può essere visionato in calce a questa pagina.

La Commissione Ispettiva è stata costituita dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti subito dopo il tragico crollo del cosiddetto ponte Morandi (Viadotto Polcevera), proprio per far luce sulle cause che hanno portato alla tragedia che ha colpito la città di Genova il 14 agosto scorso."

Questo il "cappello" con cui il ministero di Toninelli introduce i 5 capitoli in cui la relazione è stata suddivisa.

Che cosa dice in sintesi la relazione? Che gli "esperti" non sono in grado di determinare il motivo del crollo perché non possono effettuare esami diretti sulle macerie, riservati alla magistratura. In compenso, però, hanno elencato una serie di titoli a cui rimandarne, nell'ordine, le cause più probabili!

Inutile dire che se non si è in grado di determinare i motivi del crollo, non si è in grado neppure di determinare le responsabilità di chilo avrebbe causato.

In questo caso però non è così. Secondo gli esperti della Commissione, che non possono aver analizzato i materiali a causa dell'inchiesta in corso, si è comunque stabilito che Autostrade non ha operato in modo corretto per quanto riguarda verifiche e controlli sullo stato del ponte Morandi. Questo ne avrebbe determinato il crollo. Austostrade, pertanto, ne è responsabile.

Ma il concessionario Autostrade opera su un bene che non ha realizzato lui, quindi è indispensabile che anche il concedente (del bene) verifichi se chi lo ha in uso operi correttamente o meno. In questo caso i commissari di Toninelli hanno risolto il problema dicendo che le strutture delegate dallo Stato si dovevano fidare di ciò che diceva loro Autostrade. Visto che Autostrade non aveva lanciato nessun allarme relativo alla criticità del ponte, lo Stato non poteva sapere che tali criticità fossero presenti!

In pratica, secondo i commissari, la gestione della verifica dello Stato sull'operato di Autostrade si è basata finora sulle relazioni prodotte da Autostrade.

Nel caso specifico del crollo del ponte Morandi, Autostrade non ha lanciato alcun allarme, lo Stato si è fidato e non ha effettuato alcun controllo di verifica. Questa procedura è stata ritenuta corretta, nonostante il ponte sia venuto giù!

Naturalmente, come è possibile immaginare, Autostrade ha già in parte risposto ad alcuni dei rilievi sollevati nella relazione dichiarando la correttezza del proprio operato. Da parte del Governo, invece è già iniziata la commedia per dimostrare che la relazione è la prova provata che è giusto e dovuto ritirare la concessione ad Autostrade... come già dichiarato nei giorni immediati al crollo. 

Categoria Cronaca
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