Dopo gli incontri del pomeriggio, in Serie A erano stati emessi due verdetti. Con la vittoria in trasferta per 3-2 sull'Udinese, lo Spezia ha conquistato aritmeticamente la salvezza con una giornata di anticipo, mentre con il pareggio a Empoli, la Salernitana con i suoi 31 punti e il vantaggio negli scontri diretti ha decretato la retrocessione del Venezia.

Con questa premessa, era ovvio prevedere che la squadra allenata da Soncin, in serata  impegnata all'Olimpico contro la Roma, facesse da sparring partner per i giallorossi in lotta per un posto in Europa, invece...

Invece il Venezia va subito in vantaggio dopo nemmeno un minuto dal fischio d'inizio con un colpo di testa di Okereke. Per recuperare il risultato la formazione di Mourinho le ha provate tutte, stabilendo il record di 46 conclusioni, di cui 16 nello specchio della porta avversaria, ma senza ottenere il tanto auspicato pareggio, neppure dopo l'espulsione di  Kiyine al 32' per un fallo assurdo quanto inutile su Pellegrini.

Pareggio che è arrivato solo al 76' con Shomurodov, su azione avviata da una brillante intuizione di Cristante. Ad un quarto d'ora dalla fine la Roma aveva la possibilità di conquistare i tre punti, ma nonostante le quattro traverse e un miracolo di Maenpaa su El Shaarawy. la partita è finita in parità, 1-1, con Johnsen che a pochi secondi dal fischio finale ha avuto l'ìoccasione, su azione di contropiede, di portare il Venezia sul 2-1.

In classifica, la Roma sale a 60 punti, ma Atalanta e Fiorentina, entrambe a 59, hanno l'occasione per superarla.

Così Mourinho ha spiegato l'ennesimo passo falso della sua squadra:

"Siamo noi che abbiamo cercato di ringraziare la gente. Alla fine, è stata una volta in più una famiglia. Ma l’obiettivo era sempre quello di ringraziarli. E c’è un modo per farlo sempre: è dare tutto, sempre. Anche oggi lo abbiamo fatto. Alla fine, se possiamo dare un titolo, vincere una competizione, dico che è meritato per noi ma è veramente meriato per loro: sono loro che lo meritano di più.Abbiamo dato tutto, abbiamo tentato di vincere e di stravincere. Ovviamente, giocare contro un avversario in dieci a lungo ti dà più possibilità di dominare, di creare. Non abbiamo fatto il 2-1.Un abbraccio va al Venezia, ai suoi professionisti, alla sua gente, sperando che la prossima stagione possano tornare di nuovo in Serie A.Se possiamo pensare dove avremmo potuto fare di più, dico esattamente il contrario: siamo sicuramente una delle squadre con più opportunità di fare più gol e che il numero di gol, in percentuale rispetto a tutto quello che abbiamo creato, penso che è qui che dobbiamo guardare e dire: ‘Wow, bastavano cinque, sei, sette gol in più e avremmo avuto sicuramente qualche punto in più.Difensivamente, di solito siamo una squadra concentrata, che non concede tanto, soprattutto negli ultimi tre mesi. Però è successo. E dopo abbiamo avuto una reazione sufficiente per vincere la partita. Ovviamente, ripeto, contro una squadra in dieci è sicuramente più… Magari qualche volta non è facile, perché loro si sono messi tutti dietro e davanti alla porta.Però, è ovvio che siamo una squadra con qualche difficoltà in questo momento. Stiamo giocando al limite del rischio, con Pellegrini, Cristante, Tammy (Abraham, ndr), Smalling e Ibanez. Siamo ai limiti del rischio. Però è un rischio che dobbiamo continuare a prendere per una partita ancora, e poi pensare alla finale di Tirana".
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