L'impeachent? "Una stron..ta"! Chi lo ha promosso? "malvagi", "corrotti", "feccia"... Questo un piccolo florilegio della performance che Donald Trump giovedì ha tenuto nella East Room della Casa Bianca per commentare il voto del Senato che lo ha prosciolto dalle accuse legate alla vicenda del ritardo agli aiuti militari da inviare all'Ucraina. 

Una sceneggiata di cattivo gusto andata in onda per oltre un'ora sulle tv statunitensi, con Trump che mostrava le prime pagine dei principali quotidiani, anche quelli da lui notoriamente attaccati perché considerati "nemici" (come il Washingtn Post), nei cui titoli si ripeteva il termine "acquitted", prosciolto.

Una sceneggiata che si può considerare la degna prosecuzione del discorso propagandistico tenuto mercoledì scorso alla Camera, sullo Stato dell'Unione. Una "promo" elettorale, quella di Trump, che ha provocato la reazione, quasi certamente già studiata in precedenza, dalla speaker Nancy Pelosi - leader dei democratici - che ne ha platealmente strappato il testo stampato su carta.

In questo momento, il presidente Usa parrebbe avere la strada spianata per la rielezione di novembre, considerando che la "nomination" estiva sarà solo una formalità, dato che i repubblicani hanno deciso di sostenerlo per un secondo mandato.

E Trump, come ha già iniziato a fare, dirà che grazie a lui l'economia Usa non è mai andata così bene, mettendo sul piatto l'andamento - probabilmente folle - del mercato azionario americano che è aumentato in maniera esponenziale negli ultimi quattro anni, creando una ricchezza di cui però usufruisce quasi esclusivamente il 10 percento più ricco della società che detiene l'84 percento dei patrimoni, mentre i redditi della classe operaia sono rimasti stagnanti, senza dimenticare che in America non esiste un salario minimo e neppure dei contratti nazionali che possano sostituirlo.

I democratici, finora, sono rimasti spiazzati dal gioco di Trump, basato sulla totale assenza di etica. Hanno risposto indignandosi, facendo denunce, promuovendo inchieste, ma con scarso esito dal punto di vista mediatico, considerando anche il livello culturale dell'americano medio, non certo abituato a far lavorare il cervello. 

Quello che non hanno fatto, a parte i timidi tentativi della Warren e quelli meno pallidi di Sanders, è rispondere alle scioccanti proposte di Tump, anche di stampo fascista, con altrettanto scioccanti proposte basate su contenuti che promuovano l'esatto opposto di ciò che l'attuale presidente ha finora propagandato, promettendo così diritti, uguaglianza sociale ed economica, pace, democrazia...

Ma è difficile che Clinton e Obama sostengano uno come Sanders che tali proposte in parte le ha annunciate... ed è difficile credere che Biden o addirittura Bloomberg possano presentare un programma tanto diverso da quello di Trump.

Quindi, a meno di grosse sorprese, possiamo esser quasi certi che a novembre Trump verrà rieletto per il secondo mandato. Inoltre, se fosse eletto Bloomberg, allora l'unica cosa che cambierebbe alla Casa Bianca sarebbe la forma con cui sarebbero portate avanti le stesse politiche di Trump.