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La Fia conferma l'ordine di arrivo del GP del Canada: Vettel resta secondo


Il direttore sportivo della Ferrari, Laurent Mekies, venerdì pomeriggio ha presentato alla Fia le prove per il ricorso che la Ferrari aveva annunciato qualche giorno fa perché venisse rivista la decisione degli steward che in Canada avevano assegnato 5 secondi di penalità a Vettel, sufficienti a farlo retrocedere al secondo posto, nonostante avesse tagliato per primo il traguardo. La vittoria era così stata assegnata a Hamilton.

Dopo aver fatto decorrere il tempo utile per l'appello, la Ferrari ha poi scelto di chiedere una revisione della decisione presa dagli steward, in base all'articolo 14 del Codice Sportivo Internazionale della FIA, che consente ai concorrenti di percorrere tale strada nel caso di presentazione di nuove prove di cui i giudici non avevano avuto disponibilità.

La Ferrari ha presentato alla Fia sette prove per giustificare la traiettoria di rientro in pista di Vettel, giudicato ostruzionistico e meritevole di essere penalizzato.

Dopo diverse ore di discussione, i commissari hanno comunicato che però non ci sono nuovi elementi per modificare la precedente decisione. Delle sette prove, la commissione giudicante ha accettato come nuove la terza e la quarta, ma entrambe sono state ritenute non significative e pertinenti.

Di conseguenza, l'ordine d'arrivo del Gran Premio del Canada rimane invariato, con Hamilton davanti a Vettel e l'altro ferrarista Leclerc terzo.

Autore Manolo Serafini
Categoria Sport
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