IMTS: la storia dell’innovazione

IMTS: la storia dell’innovazione

10 aprile 2016

di Peter Eelman, Vice Presidente – Exhibitions & Business Development, AMT – Association For Manufacturing Technology

Attraverso gli anni, una mera consapevolezza della tecnologia attuale non è stata sufficiente per i leader industriali. La produzione e i progettisti, manager aziendali, proprietari di negozi e responsabili di produzione che stanno a capo della concorrenza agiscono così perché affinano gli ultimi trend, scrutano oltre l’orizzonte e cercano nuove idee che incrementano la sostenibilità, rendono possibile l’automazione flessibile, aumentano la precisione, incorporano la produzione digitale e sfruttano al meglio i nuovi sviluppi materiali.

Quando si tratta di scoprire concetti che trasformano le organizzazioni, la storia di IMTS – International Manufacturing Technology Show – racchiude la storia delle innovazioni industriali.

 

Un modello d’invenzione e introduzione

IMTS è l'attività più nota di AMT – l’associazione per la tecnologia industriale, che rappresenta e promuove gli interessi della produzione di macchinari industriali, attrezzature e tecnologie. Originariamente fondata come associazione nazionale dei costruttori di macchine utensili –National Machine Tool Builders' Association (NMTBA) – nel 1902, tenne la sua prima fiera nel 1927. L’impegno originario ed esclusivo della prima esposizione della National Machine Tool Builders, come era chiamata allora, era quello di portare la nuova tecnologia sul mercato e dimostrare l’importanza della tecnologia industriale – presente e futura.

A IMTS 1929, circa 40 o più espositori dimostrarono la prima applicazione degli strumenti di carburo di tungsteno. Secondo il sito web dell’International Tungsten Industry Association “In questo momento, nessuno, neanche il più ottimista, poteva immaginare l'enorme passo avanti per questo materiale nell’industria delle macchine utensili”.

 

Pensa in rosa

Per la prima mostra del dopoguerra, IMTS 1947, la manifestazione si trasferisce a Chicago perché qui c’erano più grandi possibilità per lo spazio espositivo e migliori agevolazioni per i visitatori.

IMTS 1947 richiedeva che tutte le macchine fossero verniciate nella stessa tonalità di “grigio macchina utensile”. Scrivendo a IMTS anni più tardi, un visitatore della fiera ha ricordato che la Cincinnati Milling Machine Co. (in seguito Cincinnati Milacron) trasse profitto da questo fatto quando introdusse un fluido da taglio rosa brillante e lo offrì a tutti gli espositori.

L'ormai onnipresente CIMCOOLâ fu al tempo un’innovazione perché fu il primo fluido sintetico a combinare la capacità di raffreddamento dell’acqua con il potere lubrificante degli oli.

Così, velocità più elevate e una migliore durata dell'utensile sono diventate immediatamente possibili.

 

Cambiare il concetto di produzione

I partecipanti della fiera del 1955 videro sfumature di futuro quando Monarch Machine Tool presentò un tornio a controllo numerico (NC), come documentato nella rivista Cutting Tool Engineering nell’edizione del 50° anniversario. Quello che era iniziato con alcune macchine a controllo numerico guidate da schede perforate o da nastro di carta divenne una rivoluzione a IMTS 1960.

“Questo è uno sviluppo fondamentale attraverso cui cambia l’intero concetto di produzione attuale. Il tasso di produzione e la precisione vengono costruite all’interno della macchina stessa”, disse Alan C. Mattison, presidente dell’National Machine Tool Builders' Association.

Nel 1960 il 5% delle macchine utensili in mostra al National Maschine Tool Show era dotato di un controllo numerico; alla fiera del 1965 la maggior parte dei produttori presentarono alcune apparecchiature di controllo numerico.

Esporre a IMTS 1960 costituì un’occasione interessante per le imprese locali. Il giornale The Milwaukee Sentinel del 30 agosto del 1960 scriveva che “Three Milwaukee sarà tra i 123 produttori di macchine utensili provenienti da 16 Stati che parteciperanno nel 1960 all’esposizione delle macchine utensili”.

 

La rivoluzione del computer

L’edizione del 20 settembre del 1970 del Rockford (Illinois) Register Star’s ripotò che “il Machine Tool Show del 1970 sarebbe caratterizzato da una diffusa applicazione del computer alle macchine utensili.

Dopo la manifestazione, lo stesso giornale pubblicò il seguente servizio post-evento: “L'era del computer nel settore manifatturiero è su di noi. Diventerà sempre più difficile competere nella produzione di merci, sia su piccola che su grande scala, con attrezzature prive dell’efficienza della computerizzazione e del controllo numerico. Al contrario, attrezzature di produzione presentate nel precedente Machine Tool Show del 1965, in modo particolare dotate di controllo numerico, sembrano in retrospettiva alquanto primitive”.

 

Cambiamento e crescita - anni 1970 e '80

Il ritmo del cambiamento tecnologico rilevato dal giornale Rockford introdusse diversi eventi, tra cui la prima manifestazione con espositori internazionali, il primo evento con membri non appartenenti all’NMTBA, il primo evento presso le strutture del McCormick Place e la prima manifestazione con un ciclo di due anni. Con tutti questi cambiamenti, l'evento poteva solo essere denominato come la prima edizione biennale dell’International Machine Tool Show 1972.

Circa 7.000 visitatori provenienti da oltreoceano trascorsero una media di tre giorni in fiera, una statistica che vale oggi.

Automazione e robot sono oggi onnipresenti, ma a IMTS 1984 furono una grande novità. “Sto osservando la robotica per le applicazioni d’impianto, come per la lavorazione dei materiali o la verniciatura” affermò Brian Westfall, un ingeniere di produzione per Trane Co. di La Crosse, Wisconsin, in un articolo per il giornale Milwaukee Sentinel.

Nel 1986, i lavori di espansione presso il complesso McCormick Place resero possibile all’intera esposizione di essere per la prima in un unico luogo, migliorando notevolmente l’esperienza del visitatore. L’edizione della rivista Gear Technology luglio/Agosto 1986 riferì che “simili linee di prodotti saranno raggruppati insieme per consentire ai visitatori di individuare più facilmente i prodotti di loro interesse”.

Oggi, IMTS offre ai visitatori 10 padiglioni tecnologici, tra cui il nuovo padiglione della manifattura additiva (Additive Manufacturing Pavillion).

Gli altri, suddivisi anche in base alle tecnologie e alle soluzioni specifiche, sono: Abrasive Machining/Sawing/Finishing, Controls & CAD-CAM, EDM, Gear Generation, Fabricating & Laser, Machine Components/Cleaning/Environmental, Metal Cutting, Quality Assurance and Tooling & Workholding Systems. Il tool “MyShow Planner” disponibile su imts.com aiuta il visitatori a orientarsi attraverso le categorie espositive e a sviluppare una mappa per rendere la visita della fiera altamente efficiente.

Dopo un decennio di produttori di attrezzature d'oltremare capaci di generare gran parte dell’interesse, IMTS 1988 fu testimone di una rinascita americana con l'introduzione del centro di lavorazione verticale Haas VF-1.

“Hass Automation fu la prima azienda di macchine utensili americana a costruire machine utensili CNC standard e a pubblicare apertamente il listino prezzi. Haas inoltre iniziò a concentrarsi sul trascurato mercato delle macchine utensili, offrendo tempi di consegna molto brevi, servizi, e prezzi più bassi” come scrisse il Tooling & Production.

 

Un cambio nome ufficiale

Nel 1990, AMT cambiò il nome ufficiale della fiera in International Manufacturing Technology Show, riflettendo così un’industria manifatturiera più ampia e in continua evoluzione. Attraverso i decenni, i significativi progressi tecnologici furono messi in risalto manifestazione dopo manifestazione. Giddings & Lewis’Variax, una macchina utensile che impiega la tecnologia di progettazione hexapod, attirò su di sé i riflettori a IMTS 1994. Appena due anni dopo la vite a sfera avrebbe offerto la via per i campi magnetici, mentre i motori lineari in un centro di lavorazione orizzontale furono in grado di raggiungere una velocità di traslazione dell'asse di 3.000 pollici al minuto e di fornire una forza di accelerazione di 1.5G.

“Siamo all’inizio della tecnologia dei motori lineari. Non c’è niente di meccanico. È tutto magnetico” disse Jeffrey R. Porter, direttore generale della tecnologia ad alta velocità per Ingersoll Milling Machine Co. nel numero del 4 settembre del Chicago Tribune.

Nel suo report su IMTS 1998, Tooling & Production scrisse su un altro nuovo trend: il software. “Più veloce, più facile, più potente, renderlo aperto, mantenerlo semplice. Gli utenti lo stanno richiedendo, e i produttori di software stanno rispondendo. Tutto era in mostra – dai CNC, DNC, controlli basati su PC, agli highlights dei sistemi delle architetture aperte, comunicazione in tempo reale, comunicazione interattiva, facilità d’uso e design interattivo”.

 

Comunicazione Machine-to-Machine

I progressi della tecnologia continuano ad avanzare esponenzialmente. IMTS 2000 inaugurò un nuovo millennio e vide IMTS.com accrescere il suo traffico web oltre il 400 per cento. Eppure a IMTS 200 la bolla punto-com è scoppiata creando la peggiore economia industriale della storia.

Nel 2004, l’industria si è raddrizzata e IMTS è cresciuta con l’innovativo Emerging Technology Center. Originalmente creato in cooperazione con GE Fanuc Automation, il centro presentava la produzione di "tecnologie del futuro" d’importanti università e laboratori di ricerca governativi. Nel 2008, il centro presentò la prima dimostrazione di MTConnect®, un protocollo open software per macchine interconnesse e il recupero delle informazioni di processo da qualsiasi utente web abilitato collegato alla rete. Il protocollo ebbe origine come un concetto all’incontro annuale dell’AMT nel 2006, e AMT finanziò la ricerca per creare un protocollo di lavoro che è attualmente uno standard industriale.

 

Additive Manufacturing

Per dimostrare il reale valore produttivo della manifattura additiva, IMTS ha intrapreso la trovata pubblicitaria più audace dal tempo del fluido da taglio rosa: la creazione di un’automobile da lavoro.

IMTS ha collaborato con Local Motors, Oak Ridge National Laboratory e Cincinnati, Inc. per la stampa 3D e l’assemblaggio della prima auto elettrica durante i sei giorni di IMTS 2014. Per IMTS 2016 i visitatori potranno registrarsi e guidare “Strati” nella pista di prova nell’edificio nord.

 

Ancora la più grande fiera industriale sulla terra

Ottantanove anni dopo la prima esposizione, IMTS 2016 mantiene il suo status di evento dedicato alla tecnologia industriale più importante al mondo, con più di 2.000 espositori che occupano oltre 100.000 mq di spazio espositivo. Sono attesi intorno ai 125.000 visitatori (visiate IMTS.com/register per le registrazioni e IMTS.com/travel per le informazioni di viaggio).

Il caporedattore di Production Machining, Chris Koepfer, che ha visitato IMTS per la prima volta nel 1980, riassume così i benefici della visita fieristica:

“Una delle bellezze della produzione è che ci sono molti modi per risolvere un determinato problema. La tecnologia è disponibile a tutti – è democratica. Tuttavia, il modo in cui la tecnologia è applicata individualmente è spesso ciò che separa i business di successo …

Per i produttori dell’industria della lavorazione dei metalli a settembre non c’è luogo migliore che IMTS per gettare uno sguardo nel futuro”.

IMTS 2016 inoltre comprende 5 fiere concomitanti dell’Hanover Fair, USA: Industrial Automation North America; Motion, Drive & Automation North America; Surface Technology North America; ComVac North America; Industrial Supply North America.

Da un epoca che scopriva gli utensili in carburo a un’altra che abbraccia l’internet delle cose, la storia della produzione si svolge a IMTS.

 

 

Le conversazioni con la comunità IMTS continuano su:
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LinkedIn: The IMTS LinkedIn Group - https://www.linkedin.com/groups/2987568

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IMTS – International Manufacturing Technology Show

La più grande e antica fiera della tecnologia manifatturiera degli Stati Uniti che si tiene ogni due anni presso il McCormick Place di Chicago, Illinois. IMTS 2016 avrà luogo dal 12 al 17 settembre ed è considerata una tra le più grandi fiere del mondo. Riconosciuta anche come uno dei più importanti palcoscenisci a livello mondiale per l’introduzione e la vendita di attrezzature e tecnologie per la produzione, IMTS attrae ogni anno oltre 114.000 visitatori di ogni livello industriale e da oltre 112 paesi. IMTS è posseduta e gestita da AMT – The Association For Manufacturing Technology. www.IMTS.com

 

AMT – The Association For Manufacturing Technology rappresenta e promuove attivamente la tecnologia di produzione americana e i propri membri, tra cui progettisti, produttori e venditori di macchine utensili e servizi legati al settore dell’industria manifatturiera. Fondata nel 1902 e con sede in Virginia, l’associazione è specializzata nel fornire assistenza business mirata, ampio supporto globale, sistemi di business intelligence e analisi. AMT è la voce che comunica l’importanza delle politiche e dei programmi che incoraggiano la ricerca e l’innovazione, e lo sviluppo di iniziative educative per creare la Smartforce di domani.  AMT possiede e gestisce IMTS – The International Manufacturing Technology Show – l’evento leader in Nord America dedicato alla tecnologia manifatturiera. www.AMTonline.org

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