Concorsi Sicilia: tutto quello che occorre sapere per non farsi trovare impreparati

Concorsi Sicilia: tutto quello che occorre sapere per non farsi trovare impreparati

Palermo – Da mesi ormai, si sente parlare dei tanto attesi concorsi in uscita sul territorio nazionale e regionale. Ma come ci si prepara ai concorsi pubblici? E quali enti hanno già annunciato nuove assunzioni?
Il Ministero della Giustizia e il Ministero dei Beni Culturali fanno da apripista alla serie di concorsi più attesa di sempre.

Proprio per il Ministero della Giustizia, il termine per concorrere all'assegnazione di uno dei 2.329 posti da funzionario giudiziario, è scaduto pochi giorni fa; mentre è ancora in corso il bando di concorso indetto dal MIBACT cerca 1.052 unità da inserire come personale non dirigenziale da assumere a tempo indeterminato. Il profilo professionale ricercato è quello di assistente alla fruizione, accoglienza e vigilanza. I termini fissati per la partecipazione al concorso prevedono la presentazione della domanda entro il 23 Settembre 2019.

Grandi numeri previsti per le assunzioni riguardanti il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) e l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL). Pubblicato nell’ambito dell’attuazione del progetto Ripam (Riqualificazione per le Pubbliche Amministrazioni), il bando prevede l’assunzione a tempo indeterminato di 691 ispettori del lavoro da inquadrare nei ruoli dell’ispettorato nazionale del lavoro, 635 funzionari in ambito amministrativo da destinare all’INAIL, 131 funzionari giuridici di amministrazione per l'INL e 57 funzionari giuridici di amministrazione per il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali.
Per iscriversi al bando c’è tempo fino all’11 ottobre 2019, e per tutti e quattro i ruoli la città in cui si svolgeranno le selezioni sarà Roma.

Assunzioni annunciate anche nel campo scuola, trasporti pubblici e sanità.
Sul territorio siciliano è proprio il Presidente della Regione Sicilia Musumeci a dare la lieta novella per i tanti precari e disoccupati che da anni attendono stabilizzazioni e assunzioni. Sembra, infatti, che l’amministrazione regionale abbia intenzione di inserire nuovi dipendenti a partire dal prossimo anno, per sostituire il personale andato in pensione o prossimo al pensionamento. I posti di lavoro in Regione Sicilia da coprire riguarderanno, in buona parte, i dipendenti di comparto, dunque, presumibilmente, funzionari, amministrativi e altre figure. Altre assunzioni saranno rivolte al personale dirigenziale.
I fondi regionali che saranno stanziati serviranno anche a bandire nuove procedure concorsuali per le assunzioni.

Dunque entro la fine dell’anno potrebbero esserci parecchie possiblità da non lasciarsi sfuggire. Ma cosa occorre per non farsi trovare impreparati?
Oltre ai requisiti esposti nel bando di concorso – generamente titolo di studio idoneo alla figura professionale messa a bando – ad aumentare le possibilità possono essere corsi professionalizzanti riconosciuti, attestati, certificazioni linguistiche ed informatiche o maturate esperienze nel settore dell’Amministrazione Pubblica.

“La corsa è già iniziata – spiega il Dott. Asaro, fondatore di ERAP formazione, ente attivo sul territorio siciliano dal 1996 – i centralini non smettono di squillare, la forza motrice di tale affluenza è attribuibile al desiderio di rivalsa del popolo siciliano, che ha voglia di una formazione qualificante che consenta loro di autoaffermarsi. Tale affluenza ci ha, infatti, indotti all’attivazione di altre sei nuove sedi operative sul territorio tra le quali proprio il capoluogo siciliano arrivando a 35 sedi operative”.

Dunque non resta prepararsi restando aggiornati nell’attesa che i bandi vengano pubblicati nella Gazzetta Ufficiale dei Concorsi.

Categoria Economia
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