La Camera questo pomeriggio ha approvato la proposta di legge relativa alle Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa. Il provvedimento, per diventare legge deve tornare all'esame dell'altro ramo del Parlamento, in terza lettura, e ottenerne l'approvazione. La discussione per la sua approvazione definitiva è prevista per il 26 marzo.

Il disegno di legge, uno dei cavalli di battaglia elettorali di Matteo Salvini, è stato approvato con 373 voti a favore, 104 contrari e due astenuti. Erano presenti 479 deputati. A votare a favore della "nuova" legittima difesa, oltre a Lega e 5 Stelle, anche Forza Italia e Fratelli d'Italia.

Come già accaduto ieri durante la fase di discussione e votazione delle mozioni, anche oggi 25 deputati grillini erano assenti dall'Aula al momento del voto finale, e sono rietrati solo dopo che questo si era concluso. Inutile aggiungere altro per dimostrare quanto poco sia stata compresa tale legge all'interno del gruppo della Camera.



Ma anche i 5 Stelle al Senato non giudicano la legge tanto diversamente, come dimostrano le parole della senatrice "non ortodossa" Paola Nugnes:

«La legittima difesa esiste già, no alla violenza. È lo stato che deve rendere più sicure le nostre città ed uscire dall'idea di doverci difendere o farci giustizia da soli.La legittima difesa è già prevista nel nostro ordinamento e credo che possa bastare. Non abbiamo certo bisogno di legalizzare violenza gratuita. Sì, perché di questo si tratta.Se un ladro entra in casa mia commette certamente un reato, ma la difesa deve essere sempre commisurata al pericolo e uccidere un ladro che non mette in pericolo la vita di nessuno non è certamente la soluzione giusta: si continuerà a rubare nelle case ed aumenterà soltanto la violenza.In casi di pericolo c'è già l'articolo 52 del codice penale che regola la legittima difesa. Se questo principio diventa la scusante per poter sparare indiscriminatamente, e a prescindere dal pericolo reale che si sta vivendo, significa che vivremo tempi duri.E io non ne sarò certamente complice.»

Resta da veder quanti saranno al Senato i 5 Stelle che la pensano come la senatrice Nugnes che non è affatto convinta, in base alle sue parole, dalle due modiche che costituiscono il cuore della legge pretesa da Salvini.

Secondo l'articolo 1 della nuova legge, che va a modificare l'articolo 52, nei casi di legittima difesa domiciliare si considera "sempre" sussistente il rapporto di proporzionalità tra la difesa e l'offesa, aggiungendo un ulteriore comma in base al quale si considera "sempre in stato di legittima difesa" chi, all'interno del domicilio e nei luoghi ad esso equiparati, respinga l'intrusione da parte di una o più persone, "posta in essere con violenza o minaccia di uso di armi o di altri mezzi di coazione fisica". Lo stesso vale anche per i luoghi dove sia esercitata un'attività commerciale, professionale o imprenditoriale.

Inoltre, nel nuovo provvedimento, si esclude la punibilità di chi, "trovandosi in condizione di minorata difesa o in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo, commette il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità", ossia quando colui che, ad esempio, facendo ricorso all'uso delle armi, agisca approfittando "di circostanze di tempo, di luogo o di persona, anche in riferimento all'età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa".