Columbus - Pièce - Incontri

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Guidati da Malcom, scendono tutti in giardino. Trovano un tale che dipinge, serafico.

 

Einstein "Maestro!"

Pablo si volta imperturbabile e li osserva.


X (borbottando) " Per lui siamo solo soggetti interessanti da ritrarre".

King "Se tacessi anche tu, una buona volta?"

X "Vuoi fare a cazzotti?"

King "Buffone. Sai che non è possibile".

Pablo "Benvenuti. Sono qui da un pezzo e non si vedeva nessuno. Stavo per andarmene".

James "Perché, si può? Mi annoio a morte".

Lady D. "Gentile, da parte tua. Dai, vieni qui, fammi compagnia. Mi sento sempre sola".

James "Passerà. Non sei più in quella gabbia reale, ricordatelo".

X "Signori, chiedo la vostra attenzione. Mi hanno incaricato di verificare se il gruppo è al completo".

Frank "A te?"

X "Come tutti i macaroni, sei uno stronzo. Stai buono".

Frank "Perché mi tratti così? Ho fatto tutto quello che dovevo. Ho aiutato parenti, amici, gente che nemmeno conoscevo. Gli ultimi anni andavo sempre a Messa. Quando stavo per... lasciare, improvvisamente ho pensato che sarebbe stato bello tornare, rimediare. Niente di speciale, ma non vorrei essere ricordato come il cantante della mafia. Inoltre non ho visto né mia madre né Ava, che diavolo!"

X "Da quanto ho sentito, la nostra missione sarà una cosa nuova. E' come dimenticare, in parte, quello che siamo stati. Non è detto che abbiamo sbagliato là dove noi crediamo. I nostri errori erano annidati dove meno ci saremmo aspettati e quelli che credevamo tali, talvolta hanno prodotto effetti positivi. Mi spiace per chi crede nell'assoluto, ma pare che dobbiamo rivedere alcune stelle fisse. Con te, poi, caro Frank, è particolarmente difficile, perché eri già anziano. In ogni caso il mio compito termina qui.  Dovevo iniziare in attesa della persona che ci darà le regole. Eccolo."

Continua...

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