rosatellum 2.0 la legge che piace alla casta

rosatellum 2.0 la legge che piace alla casta

La modifica della prima proposta di legge elettorale, il "rosatellum", è arrivata e subito raccoglie i consensi da destra a sinistra, in virtù del fatto che con l'abbassamento della soglia di sbarramento dal 5% iniziale (modello tedesco) al 3% attualmente proposto per chi si presenti da solo e con la possibilità di formare coalizioni (in quel caso la soglia di sbarramento è al 10%), vede di fatto il sicuro ingresso in Parlamento anche dei piccoli partiti (Alfano & co. sono così tutelati) in modo da garantire ammucchiate e poltrone di comodo anche nella prossima legislatura.

Favorevoli alla nuova proposta presentata dal PD Fiano sono stati Forza Italia e Lega, mentre contrarie le altre principali forze politiche, Movimento 5 Stelle e la sinistra radicale.

Molto critica la posizione di MDP, che in teoria supporta il governo, riassunta nelle parole di Alfredo D'Attorre che spinge per un vero modello tedesco: «Rosato continua a mentire sapendo di mentire. Il Pd ha votato contro il nostro emendamento per il Mattarellum con primarie di collegio prima in Commissione e poi in Aula alla Camera il 7 giugno scorso. È tutto agli atti parlamentari. Comunque, se vuole, Rosato avrà presto occasione di rifarsi, perché quell’emendamento lo ripresenteremo, così come riproporremo l’altra soluzione coerente a cui avevamo dato il nostro consenso, un vero sistema tedesco con voto disgiunto. Soluzioni serie, ovviamente molto lontane dall’Imbrogliellum con record di nominati e coalizioni farlocche frutto dell’ultimo accordo Renzi-Berlusconi.»

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