Salvini continua a mentire per alimentare la sua propaganda in vista della manifestazione a Roma e delle prossime regionali

Salvini continua a mentire per alimentare la sua propaganda in vista della manifestazione a Roma e delle prossime regionali

«Una bellissima notizia, ogni tanto!
Ricordate la vicenda della bimba sottratta con l'impiego di ben UNDICI tra assistenti sociali e vigili in provincia di Reggio Emilia?
Finalmente ha potuto riabbracciare i genitori!
Grazie a Mario Giordano e alla sua trasmissione Fuori dal coro (Rete 4) per aver dato voce e forza a una mamma e a un papà disperati, ora di nuovo felici».

Nella propaganda continua (ossessiva e perfino disperata) per promuovere se stesso in vista della manifestazione di ottobre in piazza San Giovanni a Roma e delle prossime regionali in Umbria ed Emilia Romagna, Matteo Salvini cerca di tener caldi gli argomenti con cui giornalmente stravolge la realtà che racconta ai suoi sostenitori.


Il promemoria di inizio articolo serve a richiamare la vicenda di Bibbiano di cui, secondo lui, il Partito Democratico sarebbe responsabile.

Vicenda che, sui social, è costata a Salvini l'attributo di "sciacallo" per aver "offerto" come un trofeo alla platea di Pontida una bambina - ma non aveva detto che i bimbi dovevano esser lasciati fuori dalla politica? - che da lui è stata indicata come una delle vittime di Bibbiano.

Greta, il nome della bambina, con la vicenda di Bibbiano non ha nulla a che vedere, perché risiede a Lomazzo, in provincia di Como.

Inoltre Greta, a dispetto di quanto detto da Salvini, non è "tornata a casa", ma è tuttora in affido a una comunità. La madre, violando una sentenza di secondo grado del Tribunale di Milano, ha permesso che venisse utilizzata per la propaganda del segretario leghista giustificandosi dicendo che, grazie a ciò, avrebbe potuto incontrare Salvini... pur dichiarando di non votare Lega!

Nonostante ciò, la Lega e Salvini continuano ad indicare Greta come la "bambina di Bibbiano".


Stessa tattica si registra con i migranti. Ecco l'ultima dichiarazione in proposito da parte di Matteo Salvini:

«Chiaramente tutti in fuga da guerre e devastazioni...
Con i 200 di ieri, siamo a quota 1.900 nuovi "profughi" sbarcati questo mese, +100% rispetto al 2018.
Complimenti al governo dei traditori e degli incapaci, gli italiani sapranno "ricompensarvi".»

Che cosa dice il Viminale? Che al 25 settembre i migranti arrivati in Italia sono stati 1900, mentre nel 2018 sono stati 947. Allora Salvini ha ragione? E per che cosa? La maggior parte di quei migranti non è arrivata con le navi delle Ong, ma in autonomia con barche e barchini di fortuna. Sbarchi che Salvini, quando era ministro dell'Interno, si dimenticava di conteggiare e raccontare ai suoi "seguaci".

È comunque colpa del Governo giallorosso il motivo per cui gli sbarchi sarebbero in aumento, nonostante si sia insediato da circa due settimane? No.

Lo dimostrano i dati di Matteo Villa (Ispi), che ci dicono che dall'1 al 18 settembre, quando le navi delle Ong erano vicine alla Libia, da quelle coste sono partite circa 44 persone al giorno, mentre quando non c'era alcuna nave delle Ong il numero delle persone in partenza è salito a 75.

Come già accaduto in passato, nel 2016 e nel 2017, a settembre gli arrivi sono superiori a quelli di agosto, causa le condizioni meteo favorevoli, da sfruttare prima che arrivino i mesi più freddi, ormai alle porte, quando le partenze diminuiranno inevitabilmente.


Ma non solo Salvini continua a promuovere notizia false, c'è pure una parte dell'informazione che gli presta ascolto e gli fa da megafono per raggirare gli sprovveduti che lo stanno a sentire. E questa continua ad essere definita democrazia.

Categoria Politica
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