D'Annunzio, l'archeologia e lo scavo interiore

D'Annunzio, l'archeologia e lo scavo interiore

Giovedì 1 marzo 2018 sarà presentata una nuova fase del progetto di ricerca The Dead City Project, ideato da Maria Pia Pagani, docente di Letteratura teatrale, Istituzioni di regia e Storia del teatro all’Università di Pavia, con la collaborazione di Maurizio Harari, docente di Etruscologia e antichità italiche e direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Pavia, e con il patrocinio della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”. Scopo della terza parte del progetto, che nella scelta di questa data del 1° marzo vuole essere un omaggio all’80° anniversario della morte di Gabriele d’Annunzio (1938-2018), è indagare un aspetto finora ignorato dagli studi della tragedia La città morta: la sua ripresa negli anni ’30 in relazione alla memoria dell’attrice Eleonora Duse.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle Conversazioni Dannunziane: una serie di incontri avviata dal Collegio Ghislieri nel 2013, in occasione del 150° anniversario della nascita di Gabriele d’Annunzio, con lo scopo di indagare gli aspetti meno noti della sua opera, a partire dalla produzione teatrale. Saranno ospiti d’onore Paolo Bosisio, docente dell’Università degli Studi di Milano, e l’attore Gino Bartalena.

Per l’occasione verrà presentato l’Ebook Il giovane d’Annunzio e la fascinazione del teatro, a cura di Maria Pia Pagani e con prefazione di Annamaria Andreoli (Edizioni Sinestesie, Collana “Il Parlaggio”, Avellino 2018), che ha ricevuto il patrocinio della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”. Attraverso una serie di contributi – di Katia Trifirò, Paolo Quazzolo, Angelo Fàvaro, Maria Pia Pagani, Alessandro Brodini, Claudio Longhi, Paolo Bosisio – che abbracciano letteratura teatrale, architettura, storia del teatro e regia, viene spiegata la genesi del progetto estetico di quel cronista mondano così abile nel conquistare il pubblico: rinnovare il teatro del suo tempo, lasciando un’eredità culturale ai posteri.

Questo il programma della giornata di giovedì 1° marzo:

10.00 – D’Annunzio e la scena dell’eternità

Maria Pia Pagani ricostruisce gli ultimi anni di vita di d’Annunzio, evidenziando il suo culto postumo di Eleonora Duse e la sua importanza nella stesura dell’ultimo capolavoro: Il libro segreto. Sarà anche l’occasione per considerare l’impatto mediatico che ebbe la notizia della morte improvvisa del Poeta, il 1° marzo 1938, e il tributo che gli venne reso nei mesi successivi attraverso l’allestimento di alcune sue opere.

20.30 – Conversazione Dannunziana

Paolo Bosisio e Maurizio Harari dialogano sulla passione di d’Annunzio per l’archeologia e le sue multiformi possibilità di rivitalizzazione della scena. A seguire, la presentazione dell’Ebook Il giovane d’Annunzio e la fascinazione del teatro, a cura di Maria Pia Pagani e con prefazione di Annamaria Andreoli, pubblicato dalle Edizioni Sinestesie nella Collana “Il Parlaggio”, con il patrocinio della Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”.

21.00 – D’Annunzio e l’Archeologia dell’anima

Maria Pia Pagani ricostruisce – con una mostra virtuale di rare immagini d’epoca – il destino degli attori dell’ultima compagnia dusiana, scioltasi con la morte della grande attrice a Pittsburgh nell’aprile 1924. Due, in particolare, hanno decretato la fortuna de La città morta negli anni ’30: Jone Morino nel ruolo di Bianca Maria, e Memo Benassi in quello dell’archeologo Leonardo.

A seguire, il Reading dannunziano di Gino Bartalena: il monologo di Leonardo è il punto di partenza di un’intensa ricognizione dell’autobiografismo dannunziano, in cui lo scavo interiore porta alla luce i sentimenti più autentici del Poeta.

Ingresso libero.

Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di frequenza.

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