Una giornalista è rimasta uccisa negli scontri di giovedì notte a Derry, in Irlanda del Nord

Una giornalista è rimasta uccisa negli scontri di giovedì notte a Derry, in Irlanda del Nord

I disordini sono scoppiati con il lancio di oltre 50 bombe bombe molotov contro i mezzi della polizia, due dei quali sono andati in fiamme. Ma oltre al lancio delle bombe incendiarie, c'è stato qualcuno che ha usato le armi, sparando contro i veicoli della polizia, anche dopo che in strada erano accorse numerose persone, bambini compresi, per vedere che cosa stesse accadendo. A farne le spese è stata una giovane giornalista di 29 anni, Lyra McKee, colpita a morte da un proiettile.

Tutto questo è avvenuto nell'Irlanda del Nord, a Derry nel quartiere Creggan, ad ovest del fiume Foyle, a poche centinaia di metri dal confine con l'Irlanda, la notte di giovedì in seguito ad una operazione di polizia alla ricerca di armi e munizioni.

L'attività terroristica degli indipendentisti repubblicani che si riconoscono nel gruppo della New IRA (o NIRA) contrario al processo di pace in Irlanda è aumentata di recente, dopo che una bomba è esplosa a inizio anno davanti al tribunale di Derry. Quindi, in vista dell'anniversario della Pasqua del 1916, quando i militanti repubblicani irlandesi organizzarono una rivolta per ottenere l'indipendenza dal Regno Unito, la polizia dell'Irlanda del Nord aveva cercato di prevenire incidenti con una serie di perquisizioni mirate alla ricerca di armi e munizioni.

Da qui gli scontri, durante i quali sono stati esplosi numerosi colpi di arma da fuoco, e uno ha causato il ferimento di Lyra McKee, portata subito con una Land Rover della polizia all'ospedale di Altnagelvin, dove poco dopo è deceduta.

Difficile dire quanto questo episodio e le accresciute tensioni degli ultimi tempi in Irlanda del Nord possano essere collegati al processo della Brexit ed alla possibilità che questo favorisca una riunione del Nord con il resto dell'Irlanda. Di certo è che finirà comunque per condizionare il dibattito politico e complicarne ulteriormente le possibili soluzioni, proprio in relazione alle modalità di gestione dei rapporti di confine tre le due Irlande.

Unanimi dichiarazioni di condanna per quanto accaduto sono state espresse dai rappresentanti di tutte le forze politiche nord irlandesi, incluso il Sinn Féin, con la vicepresidente Michelle O'Neill che ha detto di essere rimasta scioccata e rattristata per la tragica notizia, condannando senza riserve i responsabili dell'uccisione della giovane donna.

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