Salvini vuole chiudere tutti i campi rom, Di Maio gli ricorda che deve sgomberare anche CasaPound

Salvini vuole chiudere tutti i campi rom, Di Maio gli ricorda che deve sgomberare anche CasaPound

A Non è l'Arena, la trasmissione tv di approfondimento di La7 che va in onda domenica sera, il "solito" Matteo Salvini aveva dichiarato:

«Obiettivo: chiudere entro la fine del mio mandato tutti i campi Rom in Italia, perché non è giusto che ci sia chi vive al di fuori della legge. Chi vuol essere integrato bene, per gli altri è finita la musica!»

Dalla pacchia si è passati alla musica... comunque una novità!

Ma l'interessante, però, è la dichiarazione del suo alleato di governo, Luigi Di Maio che a stretto giro commenta diversamente, e anche in maniera più logica, i fatti di questi giorni che stanno interessando alcuni quartieri di periferia della Capitale con gli abitanti, sobillati dai neofascisti di CasaPound e Forza Nuova, che scendono in strada per manifestare contro i rom, "colpevoli" di essere ospitati in un centro di accoglienza oppure di aver ricevuto una casa popolare.

«I fatti di questi giorni, che stanno coinvolgendo alcune periferie - ha detto Di Maio - evidenziano un chiaro problema di ordine pubblico. Il superamento dei campi rom è doveroso. Non perché siano rom o meno, ma perché è una questione di giustizia. La legge vale per tutti e vale anche per i rom.

Questo dev'essere un messaggio molto chiaro. Ed è lo stesso messaggio che andrebbe inviato a chi, nella stessa forma, compie abusi occupando illegittimamente un edificio pubblico o privato. Credetemi, la legge a volte è così chiara che basta applicarla. E per me vale solo la legge.

Ci sono dei campi rom che sono realtà vergognose? Vanno superati, come tra l’altro sta facendo Virginia Raggi, che proprio lo scorso anno ne ha chiuso uno! Nei campi ci sono famiglie che si dichiarano nulla tenenti e poi girano in auto lussuose? Gli mandiamo la Guardia di Finanza! Ci sono altri stabili occupati da chi non ne ha diritto? Vanno sgomberati anche quelli!

Tempo fa, ad esempio, avevo sentito parlare di priorità o meno in merito allo sgombero dell'edificio occupato da CasaPound in pieno centro a Roma. Si era detto che non era prioritario sgomberarlo perché in ordine e pulito, non in condizioni fatiscenti.

Scusate, quindi se io ho una casa e qualcuno me la occupa ma la tiene pulita devo starmene zitto? Ma stiamo scherzando?

Cominciamo ad applicare la legge, tenendo sempre in considerazione eventuali condizioni di fragilità sociale e di famiglie in difficoltà, ovviamente.

Superiamo i campi rom, subito. E sgomberiamo CasaPound, così come chiunque occupi in modo illegittimo un'abitazione o uno stabile già assegnato a chi ne ha realmente bisogno.»

La campagna elettorale per le europee, come è anche per le amministrative, non può finire per non riguardare anche temi di politica nazionale.

Adesso, il capo politico dei 5 Stelle sembra essersi accorto delle sue responsabilità in merito al successo politico di Salvini e della Lega e, per tale motivo, dà l'impressione di non voler più soprassedere a quanto fatto in passato, incalzando così il suo alleato sulle tante contraddizioni che lo contraddistinguono.

Salvini è per la politica delle ruspe dettata dal rispetto della legge? Se vuole sgomberare i campi rom ed i centri sociali, allora deve sgomberare anche CasaPound, i cui affiliati, tra l'altro promuovono manifestazioni e blocchi stradali, facendo ricorso alla violenza. E a proposito di ciò, il decreto Sicurezza non prevedeva nuove conseguenze penali per questo tipo di manifestazioni?

In ogni caso, se le parole non devono essere considerate fini a se stesse, a quando lo sgombero di Casapound?

Categoria Politica
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