Con la riforma costituzionale approvata, in particolare:
- l’elezione dei senatori ad opera dei Consigli
Regionali espropria il Popolo del diritto di
scegliersi i propri rappresentanti, atteso che i
senatori vengono sostanzialmente nominati dai
partiti;
- la contemporanea carica di senatore e di
consigliere regionale o sindaco, oltre a garantire
allo stesso l’immunità parlamentare, farà
scemare la produttività del Senato;
- le competenze sono di scarso rilievo, nonché
vaghe e, come tali, potenzialmente in conflitto
con quelle della Camera dei Deputati;
- aumenterà il rischio di avere un Senato servo di
interessi particolaristici, oltre che illeciti, attesa
la capacita delle associazioni criminali di fare
mercimonio del voto in tutti i territori d’ltalia.
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COMITATO NAZIONALE
“NO alla riforma costituzionale”
in seno al Movimento Sociale Fiamma Tricolore