"Il TTIP è di fatto fallito, anche se nessuno vuole ammetterlo.". Queste le parole pronuciate da Sigmar Gabriel, ministro dell'Economia e vice-cancelliere tedesco, oltre che capo del Partito Socialdemocratico, nel corso di un'intervista sulla rete televisiva ZDF.

Parole in netto contrasto con quella che è la posizione della cancelliera Merkel, favorevole al trattato di libero scambio con gli Stati Uniti, e che, probabilmente, sono destinate a mettere la parola fine ad una trattativa mai troppo ben vista in Europa.

Durante le ben 14 sessioni in cui si sono articolati i negoziati fino ad oggi, non sarebbe stato raggiunto un accordo nemmeno su uno dei 27 punti all'ordine del giorno.

Inizialmente favorevole all'accordo, Sigmar Gabriel ha successivamente cambiato idea in proposito, in un crescendo che nell'aprile scorso lo aveva già visto minacciare gli Usa di porre fine alle trattative, se non avessero consentito alle imprese europee di partecipare alle gare per gli appalti pubblici oltreoceano.

A maggio, di fronte al parlamento tedesco, aveva espresso forti dubbi che si sarebbe potuto raggiungere un accordo entro l'anno e che questo avrebbe sostanzialmente segnato il definitivo fallimento del TTIP.

Infine, alcune settimane fa, indiscrezioni dal ministero dell'Economia avevano lasciato intendere che sarebbe stato impossibile chiudere le trattative prime della fine del mandato presidenziale di Barack Obama.

Quella di Gabriel è una presa di posizione che va vista anche in prospettiva elettorale, dal momento che le elezioni politiche ci saranno il prossimo anno, e che conferma lo scetticismo che una consistente parte dell'SPD ha sempre espresso nei confronti del TTIP.

Diverso l'atteggiamento del vice-cancelliere nei confroni dell'analogo trattato già siglato dall'Europa con il Canada, il cosiddetto Ceta, che molti, invece, nel suo partito non vedono di buon occhio.

Sul Ceta, comunque, l'SPD si pronuncerà definitivamente il 19 settembre prossimo in una riunione del partito a Wolfsburg.

TTIP e Ceta sono al centro del dibattito politico tedesco anche nell'ambito della sinistra radicale. Infatti, già per domani Die Linke ha in programma un incontro a Freising in Baviera, per discutere sul tema, il cui titolo molto lascia intendere: "Pericoli per la democrazia".