Hollande: un barbiere personale da 10 mila euro al mese a spese dello stato

Hollande: un barbiere personale da 10 mila euro al mese a spese dello stato

Come rivela il settimanale satirico Le Canard Enchaîné nel numero oggi in edicola, François Hollande, dall'inizio del suo mandato presidenziale, è seguito da un barbiere personale, che per prendersi cura dell'illustre capigliatura riceve uno stipendio di 9.895 euro al mese.

Il giornale pubblica anche una copia del contratto, che riporta la data del 16 maggio 2012, all'indomani della vittoria elettorale. Nel documento ufficiale siglato dall'allora capo gabinetto dell'Eliseo, Sylvie Hubac, si legge che Olivier B. (il cognome non è stato reso noto) viene messo sotto contratto per tutta la durata del mandato presidenziale, con un compenso mensile di 9.895 euro, al netto naturalmente delle indennità di trasferta e degli assegni familiari.

Hollande: un barbiere personale da 10 mila euro al mese a spese dello stato

Il calcolo è semplice. Nell'arco di cinque anni i contribuenti francesi pagheranno a Oliver B., 46 anni, un totale di 593.700 euro per prendersi cura della peluria del loro presidente.

Chi ha stilato il contratto si deve essere accorto che un tipo di rapporto di lavoro del genere avrebbe potuto suscitare non poche perplessità. E, infatti, è stata posta una clausola che impone formalmente a monsieur B. di osservare, durante e dopo la scadenza del suo contratto, il silenzio più assoluto sul suo lavoro e eventuali altre informazioni.

Il settimanale satirico ha ricevuto conferma dagli uffici della presidenza della Repubblica in merito a condizioni contrattuali che definire scandalose è dir poco.

A tale proposito, l'Eliseo, in un comunicato ufficiale, ha tenuto a precisare che ci sono validissime ragioni per l'esborso di un compenso apparentemente eccessivo. Il povero Oliver è costretto ad alzarsi molto presto al mattino e deve pettinare, anche più volte al giorno, il presidente Hollande, oltre a doverlo seguire in tutti i suoi spostamenti. E' facile spettinarsi dovendo indossare il casco durante gli spostamenti in scooter, in occasione di appuntamenti galanti.

Non male per un presidente che, appena eletto, aveva detto che il suo motto sarebbe stata la modestia e che tutto sarebbe cambiato rispetto al suo predecessore. Forse Sarkozy non aveva il barbiere personale...

Mauro Sartini
nella categoria Esteri
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