Statine: l'abbandono autonomo delle terapie potrebbe persino mettere a rischio la vita di un paziente

Statine: l'abbandono autonomo delle terapie potrebbe persino mettere a rischio la vita di un paziente

Erano nate come farmaco per abbassare il colesterolo e si sono dimostrate nel tempo dei toccasana per tanti organi e apparati al punto tale da essere indicate come "toccasana" per la salute.

Parliamo delle statine, farmaco che viene assunto soprattutto da chi soffre di ipercolesterolemia.

Secondo un recente studio condotto in Francia, condotto su 120mila pazienti - sopratutto di età superiore ai 75 anni - in cura con statine, di coloro che autonomamente decidono, senza consultare il proprio medico curante, di sospendere la somministrazione del farmaco, il 33% va incontro ad un aumento significativo di essere a rischio ictus o infarto, o di altri eventi cardiovascolari di altrettanta gravità.

In base ai dati riportati nella ricerca, iniziata nel 2014, si è constato che gli eventi eventi gravi avversi descritti in precedenza, almeno nel 2,5% dei casi, possono verificarsi anche entro 4 anni dall’interruzione autonoma di assunzione di statine.

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Categoria Salute
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