Sta per arrivare al cinema Mikael, un docufilm che vede il popolare attore Massimiliano Varrese anche nelle vesti di regista.

 

Com'è nato il progetto Mikael?

Il progetto MiKaEl nasce da una idea della giovane casa di produzione Philms prendendo spunto dal libro di Grazia Francescato “in viaggio con l’Arcangelo”. Hanno un grandissimo lavoro di ricerca senza il quale io non avrei mai potuto iniziare questo progetto. Poi il mio caro amico Gianni Ferrara ottimo direttore della fotografia conoscendo il mio essere spirituale mi ha contattato per farne il protagonista.

 

Quanta anima c'è di te in questo lavoro?

Diciamo che il docufilm era stato scritto in un modo canonico ma molte strane coincidenze hanno cambiato gli eventi e ci siamo ritrovati a dover rivalutare una serie di cose e pertanto a riscrivere tutto... Anzi sembra che ci sia stata la mano di qualcuno da su a volerlo riscrivere e mettermi in mano la regia, forse perché proprio come il protagonista anche io avevo qualcosa in ballo con MiKaEl da concludere...

 

Com'è andata la lavorazione?

Diciamo che come ho detto prima è stata lunga e controversa ma bellissima. Ho conosciuto persone fantastiche e soprattutto ho potuto rimettere in ordine alcune cose del mio percorso spirituale...

 

Perché hai sposato questo progetto?

Semplicemente perché MiKaEl mi stava già parlando da tempo...

 

Quali sono i valori principali della tua vita?

Ciò con cui mi scontro spesso in questo mondo degradato. Voglio riuscire a riportare nel mio piccolo, l’amore universale e il rispetto per ogni essere vivente uguale e diverso che sia... perché l’amore è l’unica arma che può sconfiggere i mali del mondo.