Si aggrava il bilancio del terremoto nel reatino. 250 i morti ma il numero è destinato a salire

Si aggrava il bilancio del terremoto nel reatino. 250 i morti ma il numero è destinato a salire

Il numero dei morti del terremoto che la notte del 24 agosto ha colpito la zona del reatino, al confine tra Lazio, Marche ed Umbria è più che raddoppiato rispetto ai dati ufficiali di ieri. Adesso il numero è salito a 250, mentre tra le macerie si continua a scavare. Va purtroppo ricordato che il numero è parziale ed è destinato, sicuramente, ad aumentare nelle prossime ore. 365 sono i feriti.

Le difficoltà per i soccorritori sono dovute al numero di edifici crollati, alle modalità di costruzione (molti edifici sono in pietra e rimuovere delle pietre di decine di chili senza usare mezzi meccanici per salvaguardare eventuali superstiti è realmente complicato) ed al fatto che il territorio colpito è vasto ed è caratterizzato da numerosi piccoli e piccolissimi paesi non sempre facilmente raggiungibili.

Dalla prima scossa della scorsa notte, l'attività sismica non è mai terminata. In base ai dati dell'INGV, "fino alle ore 8 del 25 agosto sono state localizzate più di 470 repliche: 85 gli eventi sismici localizzati di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0,  8 i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0, quello avvenuto nella zona di Norcia (PG) con magnitudo 5.4 alle 04:33."
Si aggrava il bilancio del terremoto nel reatino. 247 i morti ma il numero è destinato a salireLa maggior parte delle vittime è concentrata nella località di Amatrice, quelle finora accertate sono 204, e molte, si teme, siano le persone perite all'interno dell'Albergo Ristorante Hotel Roma. Un'altro aspetto che sta rendendo complicata l'attività dei soccorritori è l'impossibilità di conoscere con esattezza il numero reale dei dispersi per determinare le modalità di rimozione delle macerie. Infatti, molti erano i villeggianti, tra cui ex residenti, presenti in zona.

E proprio per questo, probabilmente, molte sono le persone sepolte sotto le macerie dell'Hotel Roma, storico albergo di Amatrice nato nel 1897, dove era possibile gustare i piatti della tradizione locale, tra cui la celebre pasta all'amatriciana, affacciati sul panorama offerto dal Parco dei Monti della Laga e da quello dei Monti Sibillini.

E proprio da domani, fino a domenica, ad  Amatrice si sarebbe dovuta tenere la sagra annuale dedicata ai famosi spaghetti! Come gesto di solidarietà, è stata lanciata l'idea di donare due euro, da parte dei ristoratori di tutta Italia, per ogni piatto di amatriciana ordinato dai clienti.

egidio
nella categoria Cronaca
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