Approvato in via definitiva al Senato, il decreto Genova è legge

Approvato in via definitiva al Senato, il decreto Genova è legge

Il Senato, giovedì 15 novembre, ha approvato in via definitiva, con 167 voti favorevoli, 49 contrari e 53 astensioni, il disegno di legge n. 909 per la conversione del decreto-legge n. 109, che contiene disposizioni urgenti per la città di Genova e "altre emergenze", già approvato in prima lettura dalla Camera.

Quindi, il cosiddetto decreto Genova diventa legge e diventa legge il condono edilizio per Ischia, in barba alle dichiarazioni che i 5 Stelle avevano fatto in passato, in merito all'onestà e al rispetto della legalità.

Dopo l'approvazione dell'Aula, il ministro Toninelli ha esultato come se la sua squadra di calcio avesse segnato un gol. A parte il fatto che non si capisce il motivo di tale esultanza, il gesto è parso però inopportuno alle opposizioni, tanto da richiedere l'intervento della presidente Casellati:

"Non ho la possibilità da qui di vedere i banchi del governo, ma mi dicono che il ministro Toninelli abbia tenuto degli atteggiamenti poco commendevoli. Devo necessariamente riprendere alcuni atteggiamenti che non possono essere tenuti in questa Aula. Inviterei tutti a mantenere atteggiamenti corretti per le istituzioni, non è permesso a nessuno di avere atteggiamento poco rispettosi della dignità di quest’Aula".


Per Toninelli, invece, "chi ha gioito oggi ha gioito per i genovesi e per quelle famiglie che avranno finalmente i soldi per comprare una nuova abitazione."

A riassumere il punto di vista delle opposizioni sull'approvazione del decreto Genova, la seguente dichiarazione del senatore Pd Matteo Renzi:

"Oggi, 15 Novembre 2018, il Movimento Cinque Stelle ha ufficialmente perso ogni diritto di usare la parola Onestà.
Nel Decreto per Genova hanno infilato le norme per il CONDONO EDILIZIO, votato insieme alla vecchia politica che dicevano di voler combattere.

Dal primo giorno hanno giocato sulla pelle di Genova e dei genovesi.

1- Di Maio ha chiesto a Fincantieri di fare il ponte al posto di Autostrade: poi gli hanno spiegato che Fincantieri fa le navi, non i ponti.
2- Toninelli ha rifiutato il progetto di Renzo Piano. Che detta così fa quasi ridere: Toninelli che rifiuta un progetto di Renzo Piano. Toninelli, mi spiego?
3- Conte che dice: non possiamo aspettare i tempi della giustizia e promette una revoca che non potrà mai fare. Ecco perché non ha partecipato ai concorsi da prof alla Sapienza: con una frase del genere lo buttano fuori.

Facile fare il populista quando sei all'opposizione, ma quando vai al Governo la realtà ti presenta il conto.
Noi siamo per i lavori sul Bisagno, per gli investimenti sul Porto, per il Terzo Valico, per la Gronda. E loro? Loro no. Loro rifiutano il Terzo Valico e la Gronda ma permettono i condoni a Ischia.

Dovevano abolire la povertà, hanno abolito la legalità. Il tempo è galantuomo."

Categoria Politica
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