Un italiano di Salvini aggredisce (verbalmente) Laura Boldrini

Un italiano di Salvini aggredisce (verbalmente) Laura Boldrini

«"Prima gli italiani, vergogna, prima gli italiani." Un tizio sulla sessantina, paonazzo e schiumante di rabbia ha apostrofato così Laura Boldrini mentre faceva il check-in al gate d'imbarco per Milano.

Lei ha risposto con un sorriso ed è entrata. Boldrini ha preso posto sull'aereo e lui, non pago dell’aggressione verbale di pochi minuti prima, una volta a bordo ha continuato ad importunarla. Le ha urlato contro con rabbia e cattiveria "Vergognati, prima gli italiani, prima gli italiani". Si è chinato su di lei, continuando a gridare.

Io ero tre file più indietro e ho fatto un balzo in avanti per farle da scudo. Poi l'ho invitato a prendere posto e se n'è finalmente andato anche grazie alle proteste nei suoi confronti del personale di bordo e di alcuni passeggeri.

Questa è la storia. Ve la racconto da giornalista, così come l'avrei mandata al giornale se lavorassi ancora in redazione.»

Questo è quanto ha pubblicato sulla propria pagina Facebook Flavio Alivernini, responsabile della comunicazione per l'onorevole Laura Boldrini.


Poco più di una settimana fa, un uomo si riteneva giustificato dallo sbattere contro un muro una giovane rom con in braccio una bambina, dopo che era stata fermata dalla sicurezza della metro di Roma per aver tentato di rubare un portafoglio. Chi aveva cercato di difendere la rom è stata poi insultata dai passeggeri del vagone su cui era salita, che avevano assistito alla scena.

Chi continua a dire che quello a cui stiamo assistendo di questi tempi non sia fascismo ha perfettamente ragione. Non è frutto del fascismo, ma del leghismo professato, auspicato e voluto da Matteo Salvini. Se poi questo "leghismo" finisce per coincidere con retorica e comportamenti fascisti, allora perché non dovremmo dire che questo non sia fascismo?

Ed il non fascista Salvini, sempre dal suo balcone di "piazza Facebook", si preoccupa di scusarsi per i fatti sopra descritti? Neanche una parola, mentre invece, sempre dallo stesso balcone, incita le sue camicie verdi (chissà se come ministro dell'Interno o come segretario della Lega) a prendersela nei confronti di chi manifesti contro di lui, perché "kompagni" che osano addirittura sventolare una "bandiera rossa".

Categoria Cronaca
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