Falché. Pronti ad investire fino a 250 mila euro per gli impianti sportivi. Il comune ci dia spazi e autorizzazioni.

Falché. Pronti ad investire fino a 250 mila euro per gli impianti sportivi. Il comune ci dia spazi e autorizzazioni.

L'imprenditore Luigi Falché attivo in vari settori in Campania e in altre regioni Italiane, si è detto disposto ad investire, assieme ad altri soci, fino a 250 mila euro per la costruzione di impianti sportivi nelle zone più degradate della città.

Sarebbe bello poter fare qualcosa di veramente interessante per questi quartieri che vivono problematiche sociali. Tante strutture in attesa di completamento, aree esistenti in disuso o aree a verde da completare, già provviste di campi da gioco e aree libere da attrezzare, per le quali si potrebbero eseguire interventi di ripristino e di rifacimento, come pure interventi ex novo.

Con questo progetto, spiega Falché, definiamo gli interventi che intendiamo realizzare, con l’obiettivo non solo di dotare i quartieri, soprattutto quelli periferici, di nuovi impianti e attrezzature per facilitare l’attività sportiva amatoriale ma anche, e soprattutto, di creare luoghi dedicati al tempo libero che possano accrescere le occasioni di incontro e aggregazione in funzione sociale. La nostra idea è quella di utilizzare e promuovere lo sport come antidoto alla marginalità sociale e alla devianza, oltre che come stile di vita sano. Tra gli interventi che ci stanno più a cuore c'è quello dei quartieri dell'area est di Napoli, ossia i quartieri di Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio che soffrono in modo particolare della carenza di infrastrutture e servizi, ma anche il quartiere di Scampia, uno spazio urbano insolito, che intendiamo valorizzare per offrire ai residenti, storicamente privo di spazi di aggregazione, un luogo nuovo per praticare sport e stare insieme. I progetti riguardano anche la riqualificazione di spazi abbandonati come quello dei quartieri di Soccavo  sia il rifacimento di strutture sportive esistenti ma ormai degradate come quella di Pianura. Ma il comune deve darci le autorizzazioni semplificando la burocrazia, sostenendo in maniera chiara e decisa questa iniziativa e contribuendo in maniera significativa al supporto di questi progetti.

Metta a disposizione, inoltre, spiega Falchè, le aree verdi attualmente in stato di totale abbandono e degrado, favorisca la creazione di cooperative per la gestione e la manutenzione di esse in modo da offrire, allo stesso tempo, lavoro e svago in quei quartieri dove non si è mai fatto abbastanza.

Siamo pronti ad investire tempo e denaro per la riqualificazione di queste zone ma il comune deve fare la sua parte e la deve fare bene.

 

Antonio Salieri

Categoria Politica
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