Tajani elogia il duce, arrivano le critiche e poi ritratta

Tajani elogia il duce, arrivano le critiche e poi ritratta

"Si vergogni chi strumentalizza le mie parole sul fascismo! Sono da sempre un antifascista convinto. Non permetto a nessuno di insinuare il contrario. La dittatura fascista, le sue leggi razziali, i morti che ha causato sono la pagina più buia della storia italiana ed europea."

Una dichiarazione, quella sopra riportata, che Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo, è stato costretto a tradurre e pubblicare anche in lingua inglese.

Infatti, le sue parole a favore di Mussolini, da lui pronunciate in una intervista radiofonica, non sono passate inosservate... non solo in Italia, ma anche all'estero, tanto da essere riportate sui siti di tutto il mondo.


Ospite della trasmissione La Zanzara, ha detto che «Mussolini non era un campione della democrazia», che ha fatto cose sbagliate - citando il delitto Matteotti, le leggi razziali, la guerra - ma ha fatto anche cose buone: strade, ponti, edifici, impianti sportivi, ha bonificato tante aree dell'Italia.

«[Mussolini] ha fatto delle cose positive per realizzare infrastrutture nel nostro Paese, poi le bonifiche…insomma da un punto di vista di fatti concreti realizzati, non si può dire che non abbia fatto nulla. Se bisogna essere onesti ha fatto strade, ponti, edifici, impianti sportivi, ha bonificato tante parti della nostra Italia… se uno dà un giudizio storico deve essere obiettivo.»

Antonio Tajani, e non è il solo purtroppo, contribuisce a "sdoganare" un'idea di fascismo non negativa, sottolineando tra i meriti le opere pubbliche realizzate nel ventennio, come se l'Italia non fosse stata in grado di farle anche senza la dittatura di Mussolini .

Così risponde Carla Nespolo, presidente nazionale ANPI, ad Antonio Tajani:

«Dopo aver fatto infuriare i governi di Slovenia e Croazia, l'on. Tajani torna a far parlare il suo cuore fascista, del tutto dimentico del suo ruolo europeo.Il fascismo ha fatto cose buone? Lo vada a dire in Etiopia dove intere popolazioni (bambini, donne, uomini ), del tutto innocenti, sono state sterminate dall'uso, voluto da Mussolini, dei gas. L'aggressione all'Albania, alla Grecia e alla Jugoslavia? L'onorevole Tajani, lo ignora.Derubricare poi il delitto Matteotti come un semplice incidente di percorso in un cammino tutto sommato pacifico, è quanto di più disgustoso si potesse sentire.Gli argomenti dell' on. Tajani sono triti, superficiali e tipici di chi vuole giustificare un regime, il fascismo, che ha precipitato il nostro Paese nella seconda guerra mondiale, causa di milioni di morti. Soprattutto operai e contadini. Che ha non solo aderito, ma condiviso le leggi razziali, che ha infangato l'onore del nostro Paese nel mondo.C'è voluta la Resistenza, assieme all'intervento alleato, per sconfiggere il mostro del nazismo e del suo complice fascista. L'espressione: "non sono fascista ma..." è tipica dei fascisti in doppio petto. Come l'on. Tajani a cui non si sa, se manca di più la conoscenza della storia o il rispetto per il proprio ruolo di dirigente di un continente, l'Europa, che ha recentemente e definitivamente ribadito le proprie radici antifasciste.»

Questo è un promemoria per ricordare tutto ciò che di "buono" ha fatto da Mussolini:

– ha tolto la libertà di voto, di associazione, di sciopero e di libera opinione;
– ha fatto fucilare 42 persone su sentenza del Tribunale Speciale;
– si è dichiarato mandante del delitto Matteotti, ha fatto assassinare i fratelli Rosselli.. oltre al carcere e al confino a cui ha destinato i dissidenti;
– è responsabile della guerra e degli eccidi in Libia, Abissinia e Spagna,
– dei 350.000 militari e ufficiali italiani caduti o dispersi nella Seconda Guerra mondiale
– dei 45.000 deportati nei campi di sterminio, 15.000 dei quali non fecero più ritorno, tra cui 7.800 ebrei,
– dei 40.000 internati militari nei lager tedeschi...

Sicuramente un promemoria "alla buona", a cui vanno aggiunte le macerie e i lutti a cui ha condannato l'Italia durante l'ultima guerra.

Ma l'ignoranza di Tajani è anche culturale e pertanto doppiamente intollerabile, soprattutto da parte di una persona che ricopre un incarico istituzionale così importante come quello di presidente del Parlamento europeo. Ma oggigiorno, probabilmente, considerando anche la qualità dei politici in Italia, di meglio non possiamo attenderci.

Categoria Cronaca
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