Economia

Barbieri, Gesac: un manager con idee di progresso e rinascita ai confini della realtà e non al passo con i tempi!

Leggendo un'intervista su aeroporti e crisi pandemica pubblicata sul Sole 24 ore (www.ilsole24ore.com/art/aeroporti-crisi-piu-grave-sud-solo-2023-possibile-ripresa-AD38m2z), le riflessioni immediate che da uomo di scienza ho fatto è che

"se esistono uomini che credono nella rinascita, affrontando sempre allo stesso modo la risoluzione dei guai causati dalla pandemia, il Covid 19 e problematiche analoghe avranno terreno fertile sull'intera umanità".

Probabilmente il Barbieri, la cui laurea non conosco, non sembra neppure essere a conoscenza del fatto che esiste un  nesso tra Covid e un modo non corretto di fare sviluppo e progresso. 

Alcune considerazioni in un momento di tale crisi sembrano semplicemente "ai confini della realtà".

E visto che l'argomento dell'intervista riguarda anche gli aeroporti al sud, si parla anche dei piani di Gesac su Salerno.

"Dopo tanti anni eravamo arrivati al via. La crisi in corso è stata per noi anche una beffa. Quando finalmente era deciso che Gesac avrebbe gestito anche l’aeroporto di Salerno, che avrebbe fatto investimenti... Ma voglio rassicurare: il progetto non è stato cancellato. Dopo che nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha respinto in via definitiva il ricorso di 12 proprietari di terreni limitrofi, ci prepariamo a far partire la gara per la costruzione della pista".

Inoltre Barbieri  assicura che porterà 5.000.000 di passeggeri a Salerno, dimenticandosi sia che il masterplan approvato non lo dice questo, sia che il piano industriale è ben altra cosa e che il Covid ha stracciato tutte le più rosee previsioni di ottimo investimento fatte in passato  passato.

Ma la strada è ancora molto lunga e non si è certamente esaurita al Consiglio di Stato.  

“Il Governo dovrebbe dare una mano agli aeroporti a uscire dalla crisi. Vogliamo evitare interventi assistenzialistici, pertanto - dichiara Barbieri - chiediamo di vincolare gli aiuti agli investimenti previsti dal contratto di programma. Insomma, l’aiuto potrebbe essere destinato alla realizzazione degli interventi previsti dai contratti legati alle concessioni. Noi, infatti, siamo tenuti a investire anche se il traffico subisce il calo dell'80%. E siamo costretti a tenere funzionante l'infrastruttura e le luci accese anche se dalle nostre piste decolla un solo volo aereo al giorno, come è successo ad aprile. In questo periodo di epidemia da Covid, inoltre, abbiamo dovuto sostenere ingenti investimenti per attrezzare gli aeroporti con termoscanner, cabine di sanificazione, altri impianti per la sicurezza. Le istituzione dovrebbero capire che aiutare gli aeroporti non significa fare assistenza ma può servire a rafforzarli e sostenere anche l’economia legata al turismo. Del resto, chi dice che gli investitori istituzionali debbano resistere da soli a tutti costi? Potrebbero anche disimpegnarsi. E sarebbe un grave danno”. ...

Ecco che già tira aria di fallimento...

Vorrebbe Barbieri soldi dallo Stato nonostante i milioni che ha già a disposizione per costruire il nuovo  aeroporto di Salerno?  E nonostante i milioni di passeggeri che dovranno arrivare e che porteranno milioni di euro nelle tasche della società? 

Un  investimento tanto redditizio si fermerebbe pertanto  di fronte a qualche milione di euro dovuto alla crisi pandemica? 

Quell’aeroporto,  a mio autorevole giudizio, come ho ampiamente scritto in documenti pubblici, non è compatibile con il luogo, con la realtà agricola della piana del Sele, perché sarà altamente inquinante e dannoso per la popolazione residente entro i 10-20 km.

Vuole forse il Barbieri sciorinare la sua scienza medica e raccontarci che non è vero? 

Sarebbe opportuno che i  "giornalisti di testate importanti " ascoltassero un pochino anche la scienza per non fare le figure da quattro soldi come è accaduto per la Terra dei fuochi, su cui da 8 anni  parlavo dei risultati dei nostri studi. 

Mentre l’economia del turismo è in fallimento, mentre il settore aeroporti e quello viaggi sono in fallimento, il Covid purtroppo non è stato ancora sconfitto. Questo Covid condizionerà per almeno un decennio le abitudini di chi viaggia. Anzi probabilmente il low cost dovrebbe essere abolito, la gente deve viaggiare per necessità e non per semplice diletto. Purtroppo il Covid ci ha dato una lezione sulla globalizzazione, il mondo può viaggiare di meno, risparmiare di più e usare la tecnologia per comunicare e per interagire, anche in 3d, anche a distanza.

Forse solo dal Barbieri ascoltiamo ottimismo, e che sia di buon auspicio,  ma sempre secondo gli stessi schemi mentali di progresso del passato. Nel frattempo è ancora presto per pensare di poter iniziare a volare, trasportando merci e passeggeri, con gli aerei elettrici.

Non credo da uomo di scienza che il progetto dell'aeroporto di Salerno sia adatto e conveniente , anzi sottolineo alla luce di tutti i moderni studi anche personali, che è una vera imbecillità per le generazioni future... basterebbe solo acculturarsi un pochino in materia. Cosa accadrà alla rucola igp e alla quarta gamma della zona? E alla produzione casearia? 

Sarà compatibile nel prossimo futuro la rucola con marchio igp con l'inquinamento della zona?  Non sarebbe anche cosa buona e giusta dire che nel Master plan nell'orizzonte temporale di 10 anni non sono neppure previsti i cargo di cui tanto e spesso si sente parlare dalle varie associazioni di categoria?"

A  qualcuno, che dovesse pensare che io vada in giro in groppa ad un asino o sia tanto  arretrato da  non  essere al passo con la tecnologia moderna, non è così " e sorrido di gusto pensando che qualcuno lo creda! 


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Autore Vincenzo Petrosino
Categoria Economia
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