Stabile il numero di casi di sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia rispetto alla settimana precedente. Nella dodicesima settimana del 2024, l’incidenza è pari a 5,6 casi per mille assistiti (5,7 nella settimana precedente).

Maggiormente colpiti i bambini sotto i cinque anni di età in cui si osserva un livello di incidenza di 16,5 casi per mille assistiti (17,3 nella settimana precedente).

Il numero di sindromi simil-influenzali è sostenuto, oltre che dai virus influenzali, anche da altri virus respiratori (maggiori dettagli nel Rapporto Virologico 2024-10).

Tutte le Regioni/PPAA, tra quelle che hanno attivato la sorveglianza, registrano un livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali sopra la soglia basale tranne la P.A. di Trento, il Veneto, la Puglia e la Basilicata che tornano al livello di base.

Valle d’Aosta e Calabria non hanno attivato la sorveglianza RespiVirNet.
 
Durante la settimana 12/2024, la percentuale dei campioni risultati positivi all’influenza sul totale dei campioni analizzati risulta pari al 3,5%, in linea con quanto osservato nella settimana precedente (3,7%).

Dall’inizio della stagione, i virus influenzali di tipo A risultano largamente prevalenti (93%) rispetto ai virus di tipo B e appartengono per la maggior parte al sottotipo H1N1pdm09.

La circolazione dei virus respiratori risulta nel complesso in diminuzione, in linea con quanto osservato a livello europeo. Tra i campioni analizzati della settimana 12/2024, 54 (2,6%) sono risultati positivi per RSV, 12 (0,6%) per SARS-CoV-2, mentre 358 sono risultati positivi per altri virus respiratori, di cui: 123 Rhinovirus, 106 Metapneumovirus, 49 Adenovirus, 39 Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, 32 virus Parainfluenzali e 9 Bocavirus.