Hollande va in Egitto a fare affari con Al-Sisi. Ed il rispetto dei diritti umani?

Hollande va in Egitto a fare affari con Al-Sisi. Ed il rispetto dei diritti umani?

Il presidente della Repubblica Francese, François Hollande, ha iniziato ieri la sua visita al Cairo, criticato aspramente  anche dal New York Times che lo ha accusato di ignorare il problema della violazione dei diritti umani da parte del regime di Al-Sisi.
 
Per aggirare la questione, domenica è così andata in scena una specie di rappresentazione che potesse giustificare Hollande per lasciargli poi la possibilità di potersi dedicare a quelle che sono le finalità reali del viaggio: fare affari lucrosi per la Francia.


Una faccenda piuttosto imbarazzante, dato che l'Egitto, in questo momento è al centro dell'attenzione dei media di tutto il mondo per il mancato rispetto delle regole democratiche fino a quello dei diritti umani.

La scomparsa di molti oppositori egiziani al regime di Al-Sisi, il caso Regeni, quello di un cittadino francese morto in un commissariato egiziano per cause ancora da chiarire nel 2013 sono episodi che sulla bilancia del PIL francese hanno evidentemente un peso relativo e marginale, comunque liquidabili con una semplice conferenza stampa con i media sia francesi che internazionali.

Così Hollande ha potuto giustificarsi dicendo di aver parlato con Al-Sisi di diritti umani e di aver affrontato i casi spinosi di Lang e Regeni, affermando che la lotta al terrorismo non può giustificare la fermezza di uno Stato che al contempo rinunci al rispetto dei diritti umani.

Al-Sisi ha colto la palla al balzo, dicendo che gli "standard" egiziani di democrazia non possono rispecchiare quelli europei a causa del fatto che il suo paese si trova al centro di una regione turbolenta, con forze che vogliono destabilizzare il suo regime che, se crollasse, potrebbe costituire un pericolo per il mondo intero.

E l'ipocrisia ha così accontentato tutti, in modo tale che, oggi, Hollade e Al-Sisi abbiano potuto parlare di "cose serie": turismo, energia ed armi. Gli accordi commerciali riguardano il settore dei trasporti, quello delle costruzioni, l'energia, la cultura e, in particolar modo, quello militare con una commessa per oltre 1 miliardo di dollari!

Marzio Bimbi
nella categoria Esteri
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