Uno dei quattro corpi dei prigionieri israeliani detenuti Gaza, consegnati ieri da Hamas e Jihad islamica, non è quello della madre dei due fratellini Bibas, Kfir e Ariel, hanno comunicato le IDF. Il quarto corpo, invece, corrisponde a quello di Oded Lifshitz.
A seguito della notizia, il premier israeliano ha inveito contro "l'indicibile cinismo" di Hamas. "La crudeltà dei mostri di Hamas non conosce limiti", ha dichiarato Netanyahu. "Non solo hanno rapito il padre, Yarden Bibas (liberato all'inizio di questo mese), la giovane madre, Shiri, e i loro due bambini piccoli. Ma in modo indicibilmente cinico, non hanno restituito Shiri insieme ai suoi bambini piccoli, i piccoli angeli, e hanno messo il corpo di una donna di Gaza nella bara".
Netanyahu ha poi giurato che "Israele agirà con risolutezza per riportare a casa Shiri insieme a tutti i nostri ostaggi, sia vivi che morti, e garantire che Hamas paghi per intero il prezzo di questa crudele e malvagia violazione dell'accordo".
Il premier israeliano ha poi anche espresso tristezza per la conferma che gli altri tre corpi restituiti fossero quelli di Oded Lifshitz, 83 anni, Ariel Bibas, 4 anni, e Kfir, di circa 10 mesi, affermando che "tutti e tre sono stati brutalmente assassinati durante la prigionia di Hamas nelle prime settimane di guerra"."Che Dio vendichi il loro sangue, e anche noi lo vendicheremo", ha concluso.
Anche il presidente Isaac Herzog ha espresso il proprio sdegno per quella che ha definito la "terribile violazione" di Hamas dopo la consegna del corpo di una donna di Gaza non identificata, sostenendo che si trattasse dell'ostaggio israeliano Shiri Bibas.
"I corpi di Ariel e Kfir, così puri e innocenti, sono stati identificati, mentre la loro amata madre, Shiri, rimane prigioniera", ha detto Herzog. "Questa è una violazione scioccante e orribile dell'accordo di cessate il fuoco, un altro atto crudele da parte dei terroristi di Hamas, che continuano a mostrare totale disprezzo per l'umanità"."Israele attende con ansia il rilascio previsto di altri sei ostaggi questo fine settimana" ha proseguito Herzog, aggiungendo che la nazione deve "fare tutto ciò che è in suo potere per riportare a casa ognuno dei nostri fratelli e sorelle rapiti. Tutti. Fino all'ultimo".
Le dichiarazioni dei due rappresentanti di Israele mostrano, ancora una volta, il cinismo che anima l'estremismo sionista che approfitta di qualunque occasione per diffondere la propria propaganda vigliacca e menzognera, ad ulteriore dimostrazione di cosa sia in realtà lo Stato ebraico.
Dopo che Israele ha reso noto che il corpo riportato ieri da Gaza non era quello di Shiri Bibas, un funzionario di Hamas, Ismail al-Thawabteh, ha spiegato i resti della donna israeliana erano "mescolati" ad altri resti umani rinvenuti tra le macerie dopo che un attacco aereo dell'esercito israeliano aveva colpito e distrutto il luogo in cui era tenuta prigioniera.
Da ricordare che il morale esercito dello Stato ebraico, su mandato dei suoi rappresentanti di cui sopra sono state riportate le dichiarazioni menzognere, per radere al suolo Gaza ha usato migliaia di bombe che contenevano circa una tonnellata di esplosivo. Nonostante ciò, pretendono di far credere che a Israele interessi la vita dei prigionieri detenuti a Gaza!
Hamas afferma che l'anno scorso Shiri e i suoi due figli piccoli sono stati uccisi in un attacco aereo israeliano: "È stato lo stesso Netanyahu a impartire l'ordine di bombardare direttamente e senza pietà, ed è lui ad avere la piena responsabilità di aver ucciso lei e i suoi figli in modo così orribile e brutale", ha aggiunto.
Netanyahu, che parla di violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hamas, continua a violare gli accordi pattuiti relativi alla prima fase del cessate il fuoco, continuando a negare, tra l'altro, l'ingresso di tende e container adattati ad abitazione per ospitare le centinaia di migliaia di sfollati all'interno della Striscia di Gaza.