Renzi continua a chiedere la testa di Visco

Renzi continua a chiedere la testa di Visco

Nonostante i mille impegni che lo fanno rimbalzare da una parte all'altra dell'Italia, il segretario del Pd Matteo Renzi non rinuncia a scrivere tweet, post e articoli, spammando il web con la sua solita retorica che affronta i problemi per non parlarne o per giustificare i suoi insuccessi celebrando quanto fatto finora, ma che comunque non è sufficiente!

Nel suo ultimo riassunto con fatti e commenti rispetto a quanto accaduto di recente, lui la chiama enews, pubblicata lunedì 23 ottobre, Matteo Renzi parla anche di banche.

Naturalmente difende la scelta, di cui prima ha detto di non essere a conoscenza ma che poi ha rivendicato, di sfiduciare il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco e di non riconfermarlo alla guida dell'istituto di via Nazionale: «non si può far finta di nulla e nascondere la testa sotto la sabbia. O davvero qualcuno pensa che la responsabilità del fallimento delle banche sia solo dei politici? Manager superpagati che non hanno fatto il loro dovere, vigilanza che ha vigilato male, commentatori che hanno evitato di affrontare i veri problemi per anni.»

Sfruttando i media che invece di fare domande gli permettono solo di fargli dire quel che vuole, Renzi cerca disperatamente di far credere, sfruttando anche la smemoratezza degli italiani, che quanto accaduto con le banche negli ultimi tempi sia solo dovuto ad un mancato controllo di Banca d'Italia, come se Ignazio Visco abbia agito finora in esclusiva autonomia senza mai coordinarsi con presidenza del Consiglio e ministero dell'Economia.

Renzi vuole scaricare su Visco l'endorsement (dello stesso Renzi) su MPS di cui diceva che la crisi dell'istituto senese sarebbe stata risolta con gli investimenti dei privati che invece non sono mai arrivati, oppure il fallimento delle quattro banche locali che hanno "truffato" i loro clienti salvo accorgersi successivamente che l'applicazione del bail-in voluto dall'Europa avrebbe messo sul lastrico migliaia di persone e dover aggiustare il problema in corsa e - come sempre - malamente, visto che il ristoro delle somme dovute è stato congegnato con una burocrazia complicata che ne allunga i tempi.

E che dire poi della soluzione trovata per "regalare" le due banche venete fallite di cui Intesa San Paolo si è presa gli utili e lo Stato si è accollato i debiti? Anche in questo caso sarebbero dovuti intervenire i privati investendo nel rilancio dei due istituti... così diceva il Governo.

Infine, Renzi vuole soddisfare la voglia di vendetta di Maria Elena Boschi per il fallimento di Banca Etruria in cui anche il "babbo" è stato coinvolto.

Di queste cosucce, ovviamente, Renzi non ha parlato nella sua enews. E allora chiediamoglielo utilizzando la sua stessa domanda retorica, anche se leggermente modificata: "Davvero qualcuno pensa che la responsabilità del fallimento delle banche sia solo di Banca d'Italia e di Ignazio Visco?"

Categoria Politica
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