Salvini, la propaganda e la politica dei bisogni

Salvini, la propaganda e la politica dei bisogni

Quello di cui gli italiani, almeno la maggior parte, non sembrano essersi accorti è che le forze politiche del nostro Paese non risolvono i problemi, ma creano invece sempre nuovi bisogni, che identificano un nuovo obbiettivo da combattere e contro cui allearsi.

È un'intuizione? No. È la semplice constatazione di ciò che accade in Italia da quasi trent'anni: euro, lotta ai comunisti, riforme, lotta ai migranti. E non si tratta neppure di una novità. È una "tecnica" che venne messa in pratica dal presidente americano Wilson per convincere gli americani della necessità di entrare in guerra... la prima guerra mondiale.

Dopo quell'esperienza, è stato "brevettato" un meccanismo per manipolare l’opinione pubblica per creare dei bisogni che a seconda del tipo di necessità possono riguardare o la Politica o l'Industria o la Finanza, e che grazie al loro intervento danno un risposta all'opinione pubblica acquisendone il consenso e il controllo.

Tranquilli, non è complottismo. È riportato tutto in un libro che si intitola Propaganda. Il signore che l'ha scritto, Edward Bernays, ha messo in pratica, nel corso degli anni, le sue teorie che, ancora oggi, influenzano l'opinione pubblica americana e, di conseguenza, anche quella di molti Paesi occidentali.

I Berlusconi, i Renzi, i Grillo e, per ultimo, i Salvini non hanno inventato nulla... stanno solo mettendo in pratica ciò che è scritto in un manuale. In alcuni casi inventandosi un bisogno, in altri ingigantendolo oltre misura.

Per alimentare la propria affermazione personale, il signor Salvini ha utilizzato i migranti che per gli italiani sono adesso invasori, ladri, stupratori... ed altro in base alle necessità del momento.

Tutto questo, nonostante che nel 2018 in Italia non ne siano arrivati che poco più di 16mila, secondo dati del ministero dell'Interno di cui lo stesso Salvini è titolare.

Un problema? Per parare il colpo, il signor Salvini ha puntato il dito contro le Ong indicate come vice scafisti che lavorano in appoggio alle organizzazioni di trafficanti e che vengono finanziate proprio a questo scopo.

Molta gente ci crede, nonostante che tale affermazione non sia supportata da alcuna sentenza oltre che da alcuna inchiesta che lo provi. Ma questo non impedisce al signor Salvini di "aizzare" la folla contro le navi che fanno salvataggi in mare.


Naturalmente, la propaganda ideata dal signor Salvini prevede che la lotta contro le Ong sia a fin di bene per salvare la vita ai migranti, perché senza la presenza in mare delle navi delle Ong non sarebbero così invogliati a partire.

Intanto, nell'ultimo mese, secondo Medici Senza Frontiere, ne sono annegati oltre 600. Ma non sappiamo se ne sono scomparsi altri senza che ne sapessimo qualcosa.

Categoria Politica
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