Lunedì, come è noto, le pagine di CasaPound e Forza Nuova, come quelle dei loro principali esponenti, sono state oscurate dai social di proprietà di Facebook. Prima CasaPound e successivamente Forza Nuova sono andate progressivamente scomparendo.

L'Ansa ha poi diffuso una nota riferita ad un non meglio specificato portavoce Facebook che spiegava in questi termini quanto accaduto:

"Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono, non trovano posto su Facebook e Instagram.

Candidati e partiti politici, così come tutti gli individui e le organizzazioni presenti su Facebook e Instagram, devono rispettare queste regole, indipendentemente dalla loro ideologia.

Gli account che abbiamo rimosso oggi violano questa policy e non potranno più essere presenti su Facebook o Instagram.

Abbiamo una policy sulle persone e sulle organizzazioni pericolose, che vieta a coloro che sono impegnati nell'odio organizzato di utilizzare i nostri servizi".

In base a quali regole o procedure Facebook identifichi chi diffonda o meno "odio organizzato" sui propri social non è al momento possibile saperlo.


Per quanto accaduto, Carla Nespolo, presidente dell'ANPI, ha espresso tutta la propria soddisfazione: "Da tempo l'ANPI denuncia anche con esposti alla magistratura il dilagare sui social della brutalità nazifascista.

Siamo dunque molto contenti di questa notizia: i social non devono essere un luogo in cui sia consentita la violazione della Costituzione che, ricordo, è antifascista".


Questo è stato il commento di Laura Boldrini, una che dagli estremisti di destra è stata fatta oggetto di attacchi politici, spesso pesanti e fuori luoog, se non anche addirittura relativi a notizie inventate di sana pianta:


Di tutt'altro avviso i movimenti colpiti dal provvedimento. A tal proposito si riporta il comunicato odierno a firma di Roberto Fiore, segretario nazionale di Forza Nuova:

"In piazza col Tricolore a difesa delle nostre e vostre libertà. È un invito alla mobilitazione che rivolgo a tutti, le libertà sono in pericolo e non solo sui social.

Il blitz liberticida messo in atto da Zuckerberg nel giorno della manifestazione antigovernativa di Montecitorio è stato realizzato in sintonia con gli interessi del nuovo governo di estrema sinistra Conte-Fiano.

Non si tratta di un'azione finalizzata solamente a silenziare i movimenti nazionalisti, la storia ci insegna che simili atti tirannici cominciano così per poi proseguire con attacchi rivolti a tappare la bocca e reprimere chiunque - singoli, voci di stampa libera, associazioni e partiti - non si adegui al pensiero unico, tornato al governo nel modo osceno che tutti abbiamo visto.

Chi non esprime posizioni pro Ue, Bce, FMI, chi non si piega alle ideologie pro gender e pro invasione immigratoria sarà progressivamente ridotto al silenzio.

Necessaria dunque un'ampia mobilitazione nazionale di tutti coloro i quali, e sono tantissimi, stanno in queste ore avvertendo lucidamente questo pericolo. Il pericolo della cancellazione per tutti, non solo per i movimenti colpiti oggi, di una libertà di pensiero e di espressione mai messe in discussione, se non dai Fiano o dalle Boldrini, le cui basi di difesa giuridica sono da tutte le persone di buon senso ampiamente riconosciute".

Invito, dunque, nelle piazze di 12 città italiane, che renderemo note nelle prossime ore, a cominciare dal 14 e dal 21 settembre gli italiani che hanno compreso quale sia il pericolo; in difesa delle nostre e vostre libertà, delle libertà di tutti, con l'unico simbolo della bandiera tricolore".